Monza: salvò dalla deportazione 5.000 ebrei, ricordato il poliziotto Palatucci

Al Parco di Monza una cerimonia davanti all'albero dedicato al poliziotto che salvò dalla deportazione 5mila persone e morì a Dachau
Cerimonia agente Palatucci Questura di Monza e Brianza

Ottantesimo anniversario della morte di Giovanni Palatucci, poliziotto deceduto il 10 febbraio 1945 nel campo di concentramento nazista di Dachau. La Polizia di Stato di Monza e Brianza l’ha ricordato il 14 febbraio con una commemorazione. Deposti dei fiori nel viale dei Tigli del Parco di Monza, dove un tiglio secolare è stato dedicato alla memoria del poliziotto eroe.

Monza, la commemorazione a 80 anni dalla morte dell’agente Palatucci

Palatucci, funzionario di Polizia nel periodo del fascismo, prestò servizio presso l’allora Questura di Fiume, come responsabile dell’ufficio stranieri e grazie a questo incarico, eludendo le leggi razziali allora in vigore, riuscì a sottrarre alla deportazione almeno 5.000 ebrei. Un’opera che proseguì fino al 13 settembre 1944 quando venne arrestato, rinchiuso nel carcere di Trieste, condannato a morte e poi deportato nel campo di sterminio di Dachau, dove morì il 10 febbraio 1945. “Il suo operato – dice la Questura in una nota – rappresenta tutt’oggi un modello esemplare di sacrificio, altruismo, coraggio e responsabilità, qualità che sono alla base dell’essere poliziotto”.

Monza, la morte di Palatucci: cerimonia al Parco

La cerimonia commemorativa si è svolta alla presenza del questore Salvatore Barilaro, del prefetto Patrizia Palmisani, del sindaco di Monza Paolo Pilotto e del presidente della Provincia Luca Santambrogio, dei rappresentanti delle forze dell’ordine, dell’arciprete del Duomo di Monza e del cappellano della Polizia di Stato, don Gianluca Bernardini. A conclusione, 30 bambini della scuola Bonatti di Monza, con flauti e diamoniche hanno eseguito il brano musicale Dona Dona, del musicista ebreo Solomon Secuda.

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