Lunedì il consiglio comunale di Monza si è fermato un minuto in ricordo dell’ex assessore regionale Carlo Monguzzi, esponente dei Verdi e del mondo ambientalista, e di Maria Gottardo, insegnante di cinese all’Università di Bergamo, scomparsi di recente.
Monza ricorda il “verde” Carlo Monguzzi e la prof Maria Gottardo, le parole in consiglio comunale
«Monguzzi mi ha convinta a fare un passo verso la politica e le istituzioni – ha affermato la democratica Sara Brizzolara – ha contribuito con i suoi suggerimenti al ciclo dedicato ad Alex Langer che stiamo realizzando». È stato, inoltre, tra i promotori della raccolta differenziata dei rifiuti.
«Maria Gottardo – ha detto il forzista Pier Franco Maffè – negli anni Novanta ha aiutato a creare a Monza le condizioni dell’integrazione culturale degli stranieri attraverso i corsi di italiano organizzati dal Comune, la mediazione nelle scuole e in ospedale».

Monza: la lettera di volontarie e docenti del gruppo Intercultura per Maria Gottardo
«Carissima Maria, grazie di aver attraversato le nostre vite». Sono le parole con un gruppo di volontarie e docenti che operano nel gruppo intercultura del Comune nei giorni scorso hanno ricordato Gottardo, instancabile volontaria.
La lettera, firmata da Clara De Marchi, Nella Papa, Rosalba Monti, Susanna Saguatti, Emma Mapelli, Gigliola Dell’Orto e dall’ex dirigente del comprensivo di via Correggio, Anna Cavenaghi, ha raccontato del suo arrivo a Monza, del suo ingresso nel gruppo che si era costituito all’inizio degli anni ’90.
«Sei venuta a cercarci, incuriosita da quello che facevamo, per rendere concreta l’integrazione attraverso i corsi comunali – ricordano- per l’insegnamento della lingua italiana e la mediazione linguistico-culturale nelle scuole, in ospedale, nell’orientamento per la formazione professionale e per ogni necessità di inserimento sociale e lavorativo, talvolta, finanche per l’affitto di un’abitazione. Ci hai stupito e rallegrato per l’entusiasmo e la passione con cui ti dedicavi al lavoro sul territorio insieme a noi e intanto coltivavi lo studio accademico ed eri un’apprezzata traduttrice dal cinese all’italiano».
«Nel corso del lavoro fatto insieme, il rapporto professionale si è trasformato in sincera amicizia – continuano – durata per oltre 30 anni, anche dopo che eri diventata professoressa di cinese all’università di Bergamo. Hai lasciato un segno nel cuore di tutte, eri empatica, facevi apparire ogni cosa semplice, ce ne parlavi per renderci partecipi, facendo trasparire l’intelligenza, il rigore e la passione. Era bello ascoltarti e condividere pensieri, sempre generosa nel prestare aiuto e capace di far emergere potenzialità e attitudini dei tuoi studenti. Sappiamo con quanto amore e attenzione hai seguito i tuoi figli, seppure presa da impegni di lavoro e di ricerca, hai saputo costruire relazioni profonde. Grazie per il tempo trascorso insieme, per il dono prezioso di esserci stata e aver arricchito i nostri sguardi, nutrendo l’anima della bellezza di oriente e occidente. Felici di averti incontrato, ognuna di noi custodisce mille ricordi di te, uno per tutti era vederti arrivare trafelata in bicicletta».