Insulti, linguaggio violento, frasi antisemite e gesti dalla deriva nazifascista. Allarme sabato sera nel piazzale della stazione di Monza a causa di un uomo fuori di sé che ha seminato il panico chiudendo la sua serata con un bilancio di due agenti feriti di polizia locale e una denuncia. Protagonista un trentenne di origine marocchina, senza fissa dimora e già noto agli uffici.
Gli agenti intervenuti sul posto lo hanno trovato in stato di alterazione, aggressivo e pericolo per troppo alcol e probabile assunzione di droghe.
Monza, panico davanti alla stazione: due agenti di polizia locale feriti
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe iniziato a insultare a gran voce gli operatori in servizio ma andando oltre e inneggiando al nazismo con gesti non consentiti. Nonostante i ripetuti inviti alla calma e i tentativi degli agenti di evitare una escalation di violenza, avrebbe assunto un atteggiamento sempre più aggressivo fino al contatto fisico con gli agenti e opponendo resistenza ai controlli. Durante le fasi del fermo, due agenti della polizia locale hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 5 e 2 giorni.
Monza, panico davanti alla stazione: l’uomo in stato di agitazione per ore, anche al comando
Portato nelle camere di sicurezza del Comando, ha continuato per ore a mantenere un comportamento agitato, rendendo complesse le procedure di rito. Solo intorno alle ore 22.30, grazie alla mediazione del personale, è stato possibile riportarlo a condizioni di maggiore lucidità e completare gli atti previsti. L’uomo dovrà ora rispondere dei reati di resistenza, violenza e oltraggio a Pubblico ufficiale, oltre che delle ulteriori condotte rilevanti sotto il profilo penale.