Con rigore e precisione scientifici, tipici della sua formazione professionale, Umberto Tesoro, esperto di digital marketing, già ideatore in passato di un gruppo Facebook per segnalare i lampioni spenti di Monza, e “geolocalizzatore” di discariche abusive, ha redatto anche quest’anno una mappa degli incidenti che avvengono in via Buonarroti, una delle principali arterie monzesi dove i sinistri sono sempre molto frequenti.
Tesoro ha preso in considerazione i dati ufficiali trasmessi dalla Polizia locale di Monza relativi agli interventi effettuati negli anni 2023 e 2024 e 2025 e ha stilato una mappa su Google indicando le coordinate geografiche in cui sono avvenuti gli incidenti.


Monza, migliora via Buonarroti: i numeri degli incidenti
«Il quadro è decisamente migliorato – afferma l’autore della ricerca – lo scorso anno gli incidenti sono calati del 17% rispetto al 2024, ma restano particolarmente critici ancora gli incroci soprattutto quelli tra via Buonarroti e via Bernini e tra via Buonarroti e via Tiziano Vecellio».
Secondo Tesoro «il problema principale resta l’eccesso di velocità dei mezzi coinvolti» e la riprova è che nel 37% dei casi gli agenti della polizia locale hanno sanzionato gli autisti per aver superato i limiti previsti dal codice della strada. Numeri alla mano, nel 2023 erano avvenuti 34 incidenti con un decesso (un bambino travolto da un’automobile vicino al confine con Brugherio); nel 2024 gli incidenti sono saliti a 46 e lo scorso anno sono scesi a 38.
Monza, migliora via Buonarroti: «Incidenti negli stessi punti»
«La cosa che mi lascia più perplesso – riprende Tesoro – è la localizzazione dei sinistri sempre negli stessi punti». Oltre ai già citati incroci, un’altra zona “incidentata” è quella della rotonda tra le vie Buonarroti, Mentana e Foscolo.
Tra Regina Pacis e San Donato, invece, la sequela dei sinistri disegnati sulla mappa crea una sorta di grani del rosario. E poi c’è la rotonda a fagiolo con viale Fermi, anch’essa più volte teatro di incidenti. Insomma, i circa due chilometri della via si sono trasformati in pagine di un bollettino di guerra.
Come si potrebbe intervenire per evitare gli incidenti? «Sicuramente gli interventi di “traffic calming” che sono stati posizionati lo scorso anno tra via Buonarroti e via Giotto e tra via Buonarroti e via Cimabue hanno giovato ma non sono abbastanza – sottolinea Tesoro – Servono più controlli soprattutto a tutela degli utenti più deboli». A preoccupare l’attento cittadino è la presenza di un asilo nido, di una scuola dell’infanzia e di una scuola primaria concentrati nell’arco di poche centinaia di metri.