Seregno, inaugurata la Casa di comunità: «La gente si sentirà parte di un sistema»

La struttura si trova in via Verdi 2, a fianco della sede storica del presidio Trabattoni-Ronzoni. Tra i servizi garantiti, anche un ambulatorio medico
Seregno 2026 Asst Brianza Casa di comunità inaugurazione
Il taglio del nastro della Casa di comunità

Taglio del nastro lunedì 4 maggio a Seregno per la nuova sede della Casa di comunità, ospitata da una palazzina al civico 2 di via Verdi, al fianco dello stabile dove, fino a pochi mesi fa, erano in funzione i reparti di riabilitazione del presidio ospedaliero Trabattoni-Ronzoni, poi trasferiti, a causa dei problemi di tenuta strutturale riscontrati. L’inaugurazione è stata preceduta da una presentazione dell’offerta dei servizi, che comprende uno sportello per l’accoglienza, le informazioni, l’accettazione e le prenotazioni, uno per la scelta e la revoca del medico di base, un punto prelievi, gli infermieri di famiglia e di comunità, un ambulatorio medico, i servizi di medicina specialistica e diagnostica ambulatoriale, le cure domiciliari, il punto unico di accesso e la segreteria del distretto. Gli interessati ad accedere all’ambulatorio medico, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, possono farlo, telefonando all’116117.

Casa di comunità: la presentazione dei servizi offerti

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La presentazione dei servizi, che ha preceduto l’inaugurazione vera e propria

Il compito di introdurre la mattinata è stato affidato a Roberta Brenna, direttrice di distretto: «Per noi è una giornata speciale. La Casa di comunità è partita il 30 dicembre 2024, negli spazi provvisori del poliambulatorio, e nel 2025 ha proseguito non senza difficoltà. Ringrazio gli operatori, che si sono adattati agli spazi provvisori per i problemi strutturali. L’attività comunque non è mai stata sospesa». Il sindaco Alberto Rossi, dal canto suo, ha ricordato di aver «visto l’immobile prima ancora che si prendesse la decisione di fare qui la Casa di comunità. L’abbandono strutturale era importante. Oggi è bello vedere il luogo riqualificato. Poi ci sono i servizi, offerti a Seregno ed alle altre città di riferimento. Nell’incontro di presentazione in sala Gandini, ho riscontrato interesse ed una fame di questi servizi». Carlo Alberto Tersalvi, direttore generale di Asst Brianza, dopo aver ricostruito le difficoltà dell’intervento nel suo complesso, ha sottolineato come «siamo arrivati oggi con una struttura grande ed ampia. La Casa di comunità è il luogo dove la gente si sente parte di un sistema. Grazie a regione Lombardia, ai consiglieri regionali brianzoli, al di là degli schieramenti politici, che si sono fatti portavoce delle problematiche brianzole ed hanno consentito la previsione di un investimento di 72 milioni di euro, per un nuovo ospedale a Seregno». Antonino Zagari, direttore socio-sanitario di Asst Brianza, ha infine evidenziato l’importanza «del numero 116117, da valorizzare, e dell’aspetto della gentilezza, che per noi è un argomento che farà la differenza».

Casa di comunità: i pareri dei consiglieri regionali brianzoli

Il giro di interventi dei consiglieri regionali brianzoli è stato aperto da Federico Romani, presidente del Consiglio regionale, che ha spiegato come «la Casa di comunità è la risposta concreta alla riforma sanitaria del 2021. In questo mese abbiamo inaugurato quasi tutte le Case di comunità, restituendo alla popolazione la medicina territoriale ed una centralità alle comunità. In questo caso, restituiamo alla città un suo patrimonio identitario, ben ristrutturato». Alessandro Corbetta ha al contrario rimarcato come «questa è la dimostrazione che Regione investe sul territorio e sui servizi e che la riforma sanitaria del 2021, votata purtroppo a maggioranza e con un’opposizione feroce, è stata giusta». Martina Sassoli ha invece aggiunto due concetti alle priorità indicate da Antonino Zagari: «Sono la conoscenza e l’appropriatezza. Chi non conosce il luogo, non può sapere la possibilità di cura che offre. Le Case di comunità non sono repliche, ma ognuna ha servizi propri, per rispondere alle esigenze della popolazione. La conoscenza e l’appropriatezza dei servizi sono fondamentali». Fabrizio Figini ha quindi aggiunto che «oggi è la giornata del grazie a chi lavorerà nella Casa di comunità. La Casa di comunità è un polo importante per la città e può dare una risposta alla difficoltà nel reperire i medici di medicina generale». Il giro lo ha poi chiuso Gigi Ponti: «L’apertura di una Casa di comunità è un punto di arrivo importante. Il Covid ha generato richieste, che hanno portato a ricostituire una dimensione di medicina territoriale adeguata». Dopo il taglio del nastro, i presenti hanno infine visitato la sede.

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.