Monza: M5 nel limbo, ma dal 2027 parte il mutuo da 27 milioni

Il Comune chiude i conti del 2025 con un avanzo da 10 milioni di euro, impegnati 43 milioni di fondi del Pnrr.
Metro M5 Lilla
Metro M5 Lilla

La giunta Pilotto di Monza ha archiviato il consuntivo 2025 con un avanzo libero di 10.704.582 milioni di euro e ora guarda al 2027 quando il Comune dovrà iniziare a fare i conti con il mutuo da oltre 27 milioni per il prolungamento della metropolitana. Lunedì 28 l’assemblea cittadina ha approvato il rendiconto con 19 voti a favore e 5 contrari: il risultato di amministrazione, ha spiegato il vicensindaco Egidio Longoni, è stato di 93.771.982 euro.

Monza: M5, il mutuo da 27 milioni e i conti del 2025

L’anno scorso sono stati impegnati oltre 43 milioni del Pnrr per proseguire alcuni cantieri che dovrebbero terminare a breve, tra cui la riqualificazione delle case popolari di via Bramante, mentre altri, come la rigenerazione di San Rocco e la costruzione della nuova scuola Bellani, si concluderanno dopo il 2026. L’amministrazione ha utilizzato una dozzina di milioni dell’avanzo libero per erogare servizi ed effettuare opere: una parte di quello attualmente disponibile sarà accantonata per far fronte a un eventuale aumento esponenziale delle bollette dell’illuminazione e del riscaldamento causato dal blocco dello stretto di Hormuz. Da qualche anno, ha commentato Longoni, pesano in maniera sempre più incisiva le spese per il sostegno educativo agli alunni con disabilità e per le rette degli anziani ricoverati nelle rsa: «Stiamo cercando di far partire un progetto innovativo di impresa sociale – ha annunciato – per migliorare la qualità dei servizi».

I tributi hanno portato nelle casse dell’ente 91.636.000 euro con un incremento dell’addizionale Irpef dovuta, ha notato il vicesindaco, all’arrivo di tanti milanesi con redditi piuttosto cospicui.

«Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci siamo posti – ha dichiarato il capogruppo del Pd Angelo Imperatori – non abbiamo aumentato le tariffe dei servizi a domanda individuale e abbiamo confermato la volontà di recuperare l’evasione fiscale».

Monza: M5, il mutuo da 27 milioni, le minoranze

«I conti sono in ordine, ma questa fotografia di città non ci entusiasma – ha riflettuto il forzista Pier Franco Maffè – la visione che emerge non è quella che vorremmo». Il bilancio, ha ipotizzato, potrebbe andare in sofferenza nei prossimi anni in quanto si esauriranno i fondi del Pnrr e potrebbero calare gli oneri di urbanizzazione che nel 2025 hanno fruttato una decina di milioni di euro. «Un avanzo così alto è il segnale di una scarsa pianificazione – ha incalzato il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Arbizzonisarebbe prudente utilizzarlo in misura minore per coprire la spesa corrente perché in futuro, se diminuirà, diventerà difficile eseguire le manutenzioni ordinarie».

«Che i conti tornino è il minimo sindacale – ha attaccato Paolo Piffer di Civicamente – il consuntivo, come sempre, è stato presentato come un ottimo esercizio ragionieristico ma i monzesi sono insoddisfatti della manutenzione delle strade».