Un esposto alla Commissione Europea “per omissione contraria al diritto comunitario” e una denuncia alla Procura “in base all’articolo 452-bis del Codice Penale italiano” in risposta alla lentezza biblica che sta accompagnando l’iter del prolungamento della metropolitana M5 da Bignami a Monza, fermo da giugno 2025 a causa di un decreto ministeriale che non arriva. Li annuncia l’associazione Hq Monza sottolineando che “ancora una volta è stata disattesa la scadenza che gli enti pubblici si erano dati per il via libera alla gara d’appalto per il prolungamento di M5”.
Metropolitana M5 a Monza, l’associazione Hq denuncia per inquinamento ambientale: “Stillicidio mensile di assicurazioni”
“Uno stillicidio mensile di assicurazioni e promesse che non sono state mai rispettate – lo definisce l’associazione – Il progetto, che è pronto e ha completato l’iter, aspetta quel decreto ministeriale finale che consente a MM Spa di lanciare la gara d’appalto. I tempi per realizzare il prolungamento sono già di per sé molto lunghi (…) Il progetto è in stallo da almeno nove mesi, quando è del tutto evidente che si tratta di un’opera urgente: anche questo inverno l’inquinamento ha superato ampiamente i limiti di tolleranza. I dati di ARPAL e delle ASST di Milano e Monza-Lecco e le analisi statistiche di importanti organismi internazionali dicono che nella nostra area l’inquinamento atmosferico ha pesanti conseguenze sulla salute”.
Metropolitana M5 a Monza, l’associazione Hq esposto in Europa e denuncia in procura
Ed ecco quindi il ricorso alla Commissione europea e soprattutto al codice penale con una denuncia per il reato di “Inquinamento ambientale” per le conseguenze significative (“e misurabili” come recita l’articolo 452-bis) in questo caso sull’aria.
“Secondo il Global Health Institute di Barcellona e il Public Health Institute svizzero, nell’area di Milano e Monza 5mila persone all’anno muoiono prematura[1]mente a causa degli eccessi di polveri sottili e 2mila per i valori elevati di biossido d’azoto”, scrive Hq.
Metropolitana M5 a Monza, l’associazione Hq denuncia per inquinamento ambientale: «Attivare costante pressione con iniziative forti, se non clamorose»
«Di fronte all’importanza e all’urgenza di questa opera pubblica, gli enti coinvolti continuano a procedere con imperturbabile lentezza biblica, fatto che come cittadini ci lascia veramente sconcertati. Ci sono complicazioni burocratiche? I funzionari pubblici sono lì per affrontarle e risolverle, non per fare questa estenuante melina. Abbiamo visto che Regione Lombardia ha recentemente sollecitato il Ministero a chiudere l’iter e sbloccare la gara d’appalto e qualche parlamentare ha chiesto lumi con interrogazioni. Non basta. Gli enti territoriali direttamente coinvolti, a cominciare dal Comune di Monza, si sono limitati ad attendere con atteggiamento fiducioso, e questo non è servito a nulla. Ci aspettiamo che Milano, Monza e Cinisello attivino una costante e continua pressione con iniziative forti, se non clamorose, per riaffermare l’urgenza dell’opera e ottenere al più presto lo sblocco della situazione», commenta Isabella Tavazzi, portavoce dell’associazione a HqMonza.