“Quale è la Monza che immaginiamo in futuro? Abbiamo concretizzato la visione che vorremmo si trasformasse in realtà attraverso otto osservazioni-proposta che abbiamo presentato alla variante Pgt adottata dal Consiglio comunale”. L’associazione Hq Monza dice la sua sul documento urbanistico proposto dalla giunta Pilotto e lo fa con una serie osservazioni che saranno valutate dall’amministrazione comunale. Il 30 novembre è la data ultima per presentare richieste, che saranno poi valutate, accolte o respinte.
Monza, le proposte di Hq per il Pgt: torri bioclimatiche a impatto zero
“Proposte altamente sostenibili da un punto di vista ambientale, caratterizzate da elevata valenza sociale ed economica, elaborate con ogni riferimento normativo corretto da un gruppo di esperti coordinato dagli ingegneri Paola Ghezzi ed Ermanno Cacciari”, scrive l’associazione.
Per esempio, scrivono: tutte le aree dismesse recuperate, con poche torri bioclimatiche a impatto zero, “capaci di catturare l’energia del sole, trattenere lo smog e raffrescarsi d’estate senza climatizzatori. Architetture verticali che, superando il tetto dei vecchi limiti urbanistici, compiono un miracolo orizzontale: l’impronta del cemento a terra è ridotta al minimo, il suolo libero diventa una serie di parchi”, quindi cambiando il paesaggio brianzolo in verticale.
Monza, le proposte di Hq per il Pgt: le microforeste e le piazze d’interscambio
Altra proposta. Creare giardini densi con il metodo delle microforeste Miyawaki: essenze autoctone dalle foglie “mangiasmog” selezionate per ripulire l’aria, zone naturali capaci di mitigare calore e umidità e di contenere gli allagamenti in caso di piogge. Ancora: piazze d’interscambio, piste ciclabili sicure, negozi di vicinato e case a prezzi accessibili per la linea metropolitana M5, oppure “intonaci fotocatalitici che, colpiti dalla luce del sole, attirano e sciolgono i veleni dell’aria e poi si lavano da soli ogni volta che piove”. E poi “piccole turbine silenziose” che “trasformano lo scorrere liquido in energia elettrica pulita per illuminare scuole e uffici pubblici”, come “una seconda rete idrica per usi non umani, alimentata dalle acque rigenerate del depuratore di San Rocco e dai pozzi di prima falda”.
Monza, le proposte di Hq per il Pgt: il tema Data center
Hq torna anche sul tema Data center, proponendo la loro realizzazione sotto terra, ma suggerisce anche “in periferia, nelle aree agricole esistenti, serre tecnologiche producono frutta e verdura a km zero con coltivazioni idroponiche e sono integrate da fattorie specializzate o didattiche. Sogni? No, innovazioni già avviate in altre città, concretamente implementabili nell’arco di un decennio, utilizzando anche fondi disponibili, europei e nazionali”.