Monza, ex Pastori Casanova: di nuovo bocciato il piano di riqualificazione

Niente da fare per il recupero della ex Pastori e Casanova di via Dante: il Comune di Monza ha ribadito il parere negativo.
Monza ex Pastori Casanova
Monza ex Pastori Casanova

Niente da fare per il recupero della ex Pastori e Casanova di via Dante elaborato da Edilcentro: a inizio settembre il Comune ha ribadito il parere negativo alla proposta di piano attuativo presentato a giugno 2025 e bocciato a luglio dalla conferenza di servizi.

Monza, ex Pastori Casanova: di nuovo bocciato il piano di riqualificazione, «criticità non sanate»

La documentazione depositata dalla società per integrare il progetto, secondo i tecnici, non sana le «criticità» rilevate: il disegno, che prevedeva la demolizione dei fabbricati fatiscenti della ex tessitura e la costruzione di un complesso formato da edifici residenziali e da un supermercato, a detta dei professionisti della commissione paesaggio presenta parecchie carenze relative alle aree verdi che l’immobiliare dovrebbe cedere all’ente, al capannone da destinare a uso pubblico, alla piazza triangolare al suo esterno che mal si inserirebbe nel contesto che richiederebbe una sorta di «foyer all’aperto» che accolga i visitatori, ai parcheggi e allo spazio prospiciente il palazzo del lavoro.

Monza, ex Pastori Casanova: di nuovo bocciato il piano di riqualificazione, «mole esorbitante di alcuni immobili»

La scorsa estate gli esperti hanno bocciato la «mole esorbitante» di alcuni immobili tra cui quello di dieci piani immaginato dietro la Cappella Espiatoria, definito una «presenza ingombrante», e hanno suggerito una diversa distribuzione dei volumi, una fascia pertinenziale più ampia attorno al padiglione Nervi, la ridefinizione della piazza, l’incremento degli stalli per la sosta. La commissione ha sollecitato, inoltre, l’impiego di materiali riflettenti a basso assorbimento di calore, l’uso di strutture ombreggianti, elevati standard bioclimatici da raggiungere, ad esempio, con la posa di tetti verdi. Il nuovo Pgt, adottato dal consiglio comunale, potrebbe spingere Edilcentro a modificare non di poco la proposta.