Un “nuovo ecosistema urbano” che mira “a fare convivere in modo integrato architettura, paesaggio, cittadinanza e servizi”. È il progetto vincitore del beauty contest architettonico, promosso da BP Real Estate Srl con il supporto di Realty Partners, per la progettazione del nuovo distretto urbano nell’area dell’ex Buon Pastore in via Cavallotti. È stato firmato per Monza dallo studio milanese A-fact architecture factory.

Monza, il progetto vincitore del beauty contest per l’ex Buon Pastore: le caratteristiche
Così l’edificio principale è stato calibrato per dialogare con gli edifici storici sullo stesso spazio pubblico e non penalizzare la luminosità. Un edificio “a corte aperta” che grazie al richiamo ad elementi tradizionali dell’architettura lombarda si inserisce tra la chiesa panottica, dove sono in progetto un hub culturale e la biblioteca, Villa Angela e il portico storico. Il quadrilatero della cultura progettato dal recupero di aree dismesse verso il quartiere San Carlo.
Al piano terra delle residenze spazi dedicati “alla vita condivisa: lobby passante, spazi per lo smart working, sala comune, palestra e parcheggi per biciclette”. Il linguaggio architettonico “con balconi alternati – spiegano gli autori – generano un ritmo dinamico di pieni e vuoti, conferendo ai volumi una materia vibrante”.

Monza, il progetto vincitore del beauty contest per l’ex Buon Pastore: il varco con vista sul duomo
Un particolare per legare il progetto alla città è lo spazio tra le due residenze “pensato come un varco urbano che inquadra la torre del Duomo, creando un collegamento visivo diretto col centro”.

Monza, il progetto vincitore del beauty contest per l’ex Buon Pastore: la giuria e i criteri
La giuria che ha valutato i lavori era composta da rappresentanti della proprietà e dell’advisor, un project manager e un consulente scientifico. I criteri sono stati condivisi col Comune di Monza.
L’ex Buon Pastore è un’area mista di circa 28mila metri quadrati. La nuova piazza pubblica rappresenta il fulcro dell’intervento ed è stata concepita per diventare uno spazio d’uso quotidiano e orientato alla cultura. Sarà riqualificato anche un parco pubblico di oltre 11mila metri quadri. A finanziare integralmente il restauro e l’allestimento degli edifici storici è Morgran Italia Srl.