Monza: aperte le buste per la biblioteca civica, ma i lavori slittano (forse) a settembre

Potrebbe slittare a settembre la ristrutturazione della biblioteca civica di Monza. Il programma dopo l'apertura delle buste.
Monza Biblioteca civica Gradonata dietro
Monza Biblioteca civica Gradonata dietro

Potrebbe slittare a settembre la ristrutturazione della biblioteca civica Beppe Colombo del valore di 2.300.000 euro. Dopo l’apertura in Comune delle buste con le offerte delle ditte che hanno partecipato alla gara per l’aggiudicazione dei lavori, la commissione formata dai tecnici dovrebbe impiegare alcune settimane per esaminare le proposte, verificare i documenti e affidare l’intervento.

Monza: aperte le buste per la biblioteca civica, “Colombo” svuotata dai libri

Il contratto dovrebbe essere firmato nella seconda metà di luglio e, a quel punto, il vincitore potrebbe decidere di posticipare l’avvio del cantiere ai primi di settembre. «Tante imprese ad agosto non lavorano anche perché, in caso di necessità, non riuscirebbero a reperire i materiali in quanto i magazzini sono chiusi – afferma l’assessora alle Biblioteche Viviana Guidetti noi, nel frattempo, abbiamo praticamente finito di svuotare la Beppe Colombo».

Una parte dei 52mila volumi è stata spostata in depositi mentre molti titoli di narrativa sono stati portati nei punti biblio dei centri civici San Fruttuoso, Sant’Albino, Cederna, via Silva a cui di recente si sono aggiunti quelli delle vie Buonarroti e Bellini: «Gli utenti dei sei presidi sono molto contenti in quanto l’offerta è stata notevolmente potenziata – aggiunge l’assessora – potremmo lasciare diversi testi nei centri civici anche dopo la riapertura della Civica».

Monza: aperte le buste per la biblioteca civica, i tempi

L’inaugurazione della Colombo rimessa a nuovo potrebbe avvenire tra un anno dato che i lavori richiederanno dieci mesi: gli operai dovranno, tra l’altro, riconfigurare l’ingresso, allestire i salottini per la lettura nei soppalchi, realizzare nell’ala sinistra una sala eventi con una gradinata per il pubblico, installare un ascensore che collegherà il piano terra al primo e il secondo al terzo del liceo Zucchi mentre nell’ammezzato saranno attrezzati gli uffici, la sala tecnica, la mediateca e spazi per il coworking. Il ritardo nell’avvio del cantiere, inizialmente previsto tra giugno e luglio, è stato dettato da una questione burocratica: «A un certo punto è sembrato che dovessimo applicare i nuovi criteri ambientali minimi – spiega l’assessore alle Opere pubbliche Marco Lamperti – in realtà non è così» in quanto la progettazione dell’adeguamento è stato completato nei tre mesi di passaggio dalla nuova alla vecchia normativa. «Le verifiche hanno portato via un mese – prosegue l’amministratore – abbiamo dovuto escludere ogni dubbio dato che se avessimo dovuto rispettare i cam entrati in vigore nel 2026 avremmo dovuto rivedere il disegno» tenendo fermo l’intervento per circa un anno.