L’impresa dei ragazzi del Ciao, 50 anni in due tempi sulla via dei ricordi condivisi

La prima volta nel 1976, la seconda nel 2016 e ora di nuovo sulla strada direzione Sud: i ragazzi del Ciao tornano in sella, tra loro iscritti al Motoclub di Monza.
Ciao Piaggio 50th Sesto San Giovanni – Raiano – Memorial Tony Capitanio
Ciao Piaggio 50th Sesto San Giovanni – Raiano – Memorial Tony Capitanio

Le emozioni quando sono ricordi condivisi, pezzi di vita e esperienze raccolte vanno celebrate e raccontate. Anche quando gli anni passano e i contorni delle imprese diventano quasi mitologici. E allora una vacanza nata per caso tra amici nel 1976 diventa un evento da celebrare perché di anni da quell’estate dell’adolescenza ne sono passati cinquanta e soprattutto perché la sfida è rifarla, oggi come mezzo secolo fa, in sella al Ciao della Piaggio. Anche se non proprio lo stesso.

L’impresa dei ragazzi del Ciao, partenza il 2 giugno e arrivo in provincia de L’Aquila il 6 giugno

«I motorini del 1976 non li abbiamo più, chi l’ha venduto o rottamato. Ne abbiamo però preso degli altri, identici a quelli di allora. E poi sono rodati, già dieci anni fa hanno sopportato lo stesso tragitto». A parlare è Cesare Capitanio, uno dei ragazzi del ’76 e oggi in procinto di ripartire con parte della brigata di allora. Il viaggio è sempre lo stesso: partenza da Sesto San Giovanni il 2 giugno, alle 9 dalla sede della Easy Motor di via Battisti, arrivo a Raiano, provincia del L’Aquila per il 6 giugno. A montare in sella ai Ciao della Piaggio saranno in otto. Tra loro anche Marino Capitanio, figlio di Tonio Capitanio scomparso nel 2020 e membro dei primi due viaggi.

Ciao Piaggio 50th Sesto San Giovanni – Raiano – Memorial Tony Capitanio
Ciao Piaggio 50th Sesto San Giovanni – Raiano – Memorial Tony Capitanio il 2016

L’edizione 2026 sarà un anniversario importante, un vero e proprio evento: “50th Sesto San Giovanni – Raiano – Memorial Tony Capitanio”. Mezzo secolo fa furono sei amici diciassettenni a spingersi fino in Abruzzo per raggiungere in motorino la destinazione delle vacanze, le prime “da grandi”. Un viaggio che fu uno spartiacque nella vita dei ragazzi, che decisero di riproporlo identico (mezzi di trasporto compresi) nel 2016. Oggi, cinquant’anni dopo quella prima lunga marcia i ragazzi di allora diventati uomini maturi, molti dei quali hanno lasciato la Brianza per trasferirsi altrove, si ridaranno appuntamento per ritornare alla stessa spiaggia di allora.

L’impresa dei ragazzi del Ciao, l’impresa raccontata sui social

Un viaggio impegnativo. «Saremo in sella al Ciao per circa dieci o undici ore al giorno. Abbiamo con noi tutto il necessario in caso di guasto meccanico. Abbiamo previsto una velocità media di 30 chilometri orari – racconta CapitanioAll’andata toccheremo località dell’entroterra. Arriveremo fino ai 2800 metri di altitudine di Campo Imperatore, mentre al ritorno percorreremo solo la strada costiera».

Ciao Piaggio 50th Sesto San Giovanni – Raiano – Memorial Tony Capitanio
Ciao Piaggio 50th Sesto San Giovanni – Raiano – Memorial Tony Capitanio

Per il cinquantesimo gli organizzatori (oltre a Capitanio e al nipote Marino anche Ernesto Gaetani, Stefano Galante, Marco Sertore, Cristian Guarnieri, Domenico Merlin ed Enzo De Magistris) hanno ideato anche il capolino che sarà installato su ogni Ciao. Inoltre (visti i tempi non poteva essere altrimenti) tutto il tragitto sarà monitorato e aggiornato via social in tempo reale sulla pagina Facebook “Ciao50th”. «Dieci anni fa, in occasione del quarantesimo del nostro primo viaggio, abitavo ancora in Brianza. Oggi mi sono trasferito, ma il legame con il Motoclub di Monza, di cui anche mio fratello era socio, è rimasto fortissimo. Non importa quanto lontano possa andare, l’affetto che mi lega al Motoclub di Monza resterà sempre intatto».

Appena arrivati a Raiano i “ragazzi” del Ciao ricorderanno Tony con una messa, e la loro impresa sarà celebrata anche durante i festeggiamenti del paese.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.