L’editoriale del direttore Marco Pirola: «Quell’odore intenso di miscela e vento: l’attimo fuggente»

L'editoriale del direttore responsabile del Cittadino, Marco Pirola, sull'edizione di giovedì 30 aprile 2026.
Editoriale
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C’era un tempo in cui il rumore della libertà aveva il suono sottile e tremolante di un motorino. Il Ciao. Quello della Piaggio non era solo un mezzo, ma un rito di passaggio, una promessa di un mondo anche quando l’universo finiva alla curva dopo il paese. Lo guidavamo senza casco e senza paura, con le ginocchia sbucciate e le tasche leggere, convinti che la benzina fosse infinita e il tempo un dettaglio. Ogni partenza era una piccola rivoluzione domestica. Il giro di pedali, il motore che tossisce, poi prende vita. E noi con lui.

Poi c’è quel ricordo che mi ritorna come una fotografia un po’ sbiadita. Un diario che nessuno ha scritto davvero ma che tutti portiamo dentro. Il racconto di 1.500 chilometri con il Ciao. Un viaggio nato per un amico che non c’è più. Non è solo strada, è promessa. Un viaggio verso il mare che si rifà ogni dieci anni o poco più. Come un pellegrinaggio laico, per ricordare, per non perdere il filo. E leggendo mi sono trovato con la mente in mezzo agli organizzatori. In questo percorso non conta la velocità, ma la resistenza dei pensieri. Le mani indolenzite, il vento che picchia sul petto, le soste improvvisate, il silenzio condiviso con chi non parla più ma resta seduto dietro di noi, invisibile e pesantissimo.

Il Ciao avanzava lento, ostinato, come la memoria. E ogni chilometro non è distanza, ma un modo per dire: “ti porto ancora con me”. Oggi quel motorino sembra fragile, quasi ingenuo anche a me. E invece era fatto della stessa materia dei ricordi veri e dei sogni di ragazzo. Quelli che non accelerano, non si cancellano, e tornano sempre a chiedere di essere rimessi in moto. Proprio come il mio Ciao rigorosamente blu.

L'autore

Marco Pirola fu Arturo. Classe 1962, quando l’Inter vinse il suo ottavo scudetto. Giornalista professionista cresciuto a Il Giornale di Montanelli poi approdato su vari lidi di carta e non. Direttore del settimanale L’Esagono prima e di giornali “pirata” poi. Oggi naviga virtualmente nella “tranquillità” (si fa per dire…) dei mari del sud come direttore responsabile de Il Cittadino.