Intervista al Cittadino, Adriano Galliani a tutto campo sul Monza: «Abbiamo un organico molto molto forte, i tifosi sono speciali»

In edicola sul Cittadino di giovedì 30 dicembre 2021 l’intervista all’amministratore delegato dell’Ac Monza, Adriano Galliani. Che ha parlato di passato, presente e futuro. E dei tifosi: «Sono speciali».
da sinistra: Adriano Galliani, Giovanni stroppa
da sinistra: Adriano Galliani, Giovanni stroppa

Passato, presente e futuro del suo amato Calcio Monza. L’amministratore delegato biancorosso Adriano Galliani parla a tutto campo nell’ intervista al Cittadino in edicola giovedì 30 dicembre 2021 (

anche nell’edizione digitale

).

Il presente è una squadra che, grazie a dieci risultati utili consecutivi, è risalita e di molto in classifica. «Se contassero solo le ultime dieci partite saremmo primi, ma contano tutte e diciassette – dice guardando agli ultimi risultati – Abbiamo un organico molto molto forte e quello che stiamo facendo in Serie B è sotto gli occhi di tutti: siamo reduci dal miglior risultato di sempre e basta guardare la classifica dell’anno solare per capire che siamo sempre stati al vertice».

E presto ci sarà anche una nuova sessione di mercato con la quale rinforzare la squadra, ma le compravendite in inverno sono sempre strane: «Eppure il primo vero affare l’ho fatto nella riparazione del novembre 1975, prendendo Braida dal Palermo; fece tanti gol e fummo promossi. Ho rispettato le regole di una volta anche quest’anno prendendo Gaston Ramirez? È vero, non ci avevo pensato. Lui è decisamente uno da Serie A. Ci siamo subito trovati».

Un bel regalo per i tifosi, che nonostante le difficoltà stanno seguendo la squadra in giro per tutta Italia: «Sono speciali! Anche se per motivi diversi, mi ricordano un po’ i miei tempi – conclude Galliani – Una volta avevamo un triangolare di spareggio con Taranto e Venezia, la prima si giocava a Bologna, la seconda a Firenze. All’epoca tra Bologna e Firenze non c’era l’autostrada e percorremmo la Porrettana in mezzo agli Appennini. Arrivammo a partita già iniziata e tornammo in città alle 4 del mattino dopo praticamente 24 ore di pullman. Però ci salvammo. Belle emozioni».