Furto sacrilego in parrocchia a Besana: rubano oggetti sacri e duemila euro delle offerte

I malviventi hanno colpito la canonica, quattro calici sottratti sono stati successivamente ritrovati. Indagini in corso
La basilica romana minore di Besana
La basilica romana minore di Besana

Sdegno e amarezza a Besana in Brianza dopo il furto avvenuto nella notte tra martedì 2 e mercoledì 3 giugno nella casa parrocchiale accanto alla basilica romana minore. A dare notizia dell’accaduto è stato il parroco, don Paolo Brambilla, durante la celebrazione della Messa. I malviventi sono riusciti a introdursi nella canonica e a impossessarsi di oggetti sacri e denaro custodito nella struttura.

Da quanto è stato possibile ricostruire, i ladri avrebbero portato via quattro calici e almeno duemila euro provenienti dalle offerte. Un blitz che ha colpito profondamente la comunità besanese, rimasta incredula di fronte a un gesto compiuto in un luogo centrale per la vita religiosa cittadina.

Besana in Brianza: la notizia del furto comunicata dal parroco, indignazione in città

La notizia del furto in canonica ha fatto rapidamente il giro della città, suscitando sdegno e profonda amarezza tra fedeli e cittadini. Nelle ore successive è arrivata una prima notizia positiva: i calici sottratti sono stati recuperati. Restano però da chiarire le circostanze del ritrovamento. Non è ancora stato accertato se siano stati abbandonati durante la fuga oppure se i ladri abbiano deciso di disfarsene in un secondo momento.

Rimangono inoltre da verificare l’esatta dinamica dell’accaduto e l’eventuale presenza di altri beni mancanti. Non appena scoperta l’intrusione, è stata presentata denuncia ed è scattata la segnalazione ai carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per individuare i responsabili. Il parroco, don Paolo Brambilla, ha preferito non rilasciare dichiarazioni oltre a quanto comunicato ai fedeli durante la Messa.

Il furto in canonica a Besana, niente telecamere nella zona

A rendere più complesso il lavoro degli investigatori è l’assenza di un sistema di videosorveglianza nell’area della chiesa. Un tema rilanciato anche da diversi cittadini, che sui social hanno espresso rabbia e preoccupazione chiedendo maggiori controlli e l’installazione di telecamere nelle piazze, in particolare davanti alla chiesa e nella zona dell’oratorio.

C’è chi lamenta l’assenza di pattuglie e chi si domanda se nella struttura fossero presenti sistemi di allarme. Commenti che raccontano il malumore di una parte della comunità, ora in attesa di risposte e di maggiori elementi su quanto accaduto. Gli accertamenti dovranno chiarire come i ladri siano riusciti a entrare nella casa parrocchiale, quanto tempo siano rimasti all’interno e in quale momento si siano allontanati. Per la comunità besanese resta l’amarezza per un furto che ha riguardato non solo il denaro delle offerte, ma anche oggetti legati alla vita liturgica della parrocchia.

L'autore

Laureata in Comunicazione e media digitali, sono una giornalista freelance. Collaboro con Il Cittadino di Monza e Brianza, dove seguo la cronaca di Giussano e Besana. Mi occupo di cronaca, politica e salute e benessere anche per testate di rilevanza nazionale.