Una bomboletta di vernice spray e il nome della via Ramelli, a Desio, è cancellato. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia insorge.
«Quanto scoperto giovedì sera in via Sergio Ramelli è un gesto vile e gravissimo – commenta Fabio Sclapari – Chi ha imbrattato quella targa ha colpito consapevolmente la memoria di un ragazzo che ancora oggi qualcuno vorrebbe cancellare dallo spazio pubblico e dalla storia. Sergio aveva diciotto anni. Era uno studente e fu assassinato per le sue idee, dopo essere stato trasformato in un bersaglio attraverso quel marchio di “fascista” usato per delegittimare, isolare e far tacere l’avversario. Il gesto di oggi appartiene a una scala di gravità diversa, ma rivela la stessa pretesa intollerabile di stabilire quali vittime abbiano diritto alla memoria e quali debbano essere condannate all’oblio».
Desio: via Ramelli oscurata con la vernice spray, il gruppo consiliare di Fdi
Nessuna idea su chi possa avere preso l’iniziativa. A oggi nessuno ha rivendicato quel gesto.
«Noi non custodiamo la memoria per alimentare vendette o nuove contrapposizioni – precisa Sclapari – Seguiamo l’esempio altissimo di mamma Ramelli, che chiese giustizia e non vendetta».