Covid: 31 pazienti ricoverati al San Gerardo di Monza, terapia intensiva sempre libera

Il bollettino dell’Asst Monza aggiornato a lunedì 11 aprile 2022: sono 31 i pazienti (in calo, erano 41) e nessuno è in terapia intensiva, che risulta quindi covid free per la terza settimana consecutiva.
MONZA ospedale
L’ospedale di Monza – foto d’archivio Fabrizio Radaelli

Non desta preoccupazione la situazione dei ricoverati per covid all’ospedale San Gerardo di Monza: sono 31 i pazienti (in calo, erano 41) e nessuno è in terapia intensiva, che risulta quindi covid free per la terza settimana consecutiva. È il bollettino dell’Asst Monza aggiornato a lunedì 11 aprile 2022.

Ci sono 16 pazienti nel reparto di Malattie Infettive, 3 in Pneumologia (sub intensiva), 12 in altri reparti. L’età medie è di 72 anni, cinque i decessi.

Nella settimana dal 4 al 10 aprile hanno avuto accesso al pronto soccorso 1.906 pazienti, di questi 183 con sintomatologia Covid e 17 ricoverati.

“Il numero dei pazienti ricoverati presso l’Asst di Monza è calato rispetto alla settimana precedente, anche in virtù della negativizzazione al tampone di soggetti precedentemente positivi – commenta il professor Paolo Bonfanti, direttore unità operativa di Malattie Infettive – Attualmente stiamo vivendo una situazione di stabilità, in cui il bilancio di nuovi ingressi e dimissioni è sostanzialmente in pareggio. La circolazione del virus nella popolazione, come si vede anche dai bollettini nazionali, continua ad essere elevata in relazione anche alla diffusione della variante Omicron 2 (BA.2), oramai predominante in tutta Italia, molto contagiosa ma meno pericolosa e quindi con un minore impatto sulle strutture sanitarie. La minore pericolosità non deve indurre però a pensare che la pandemia sia finita, le persone fragili e immunodepresse continuano ad essere a rischio e costituiscono la maggior parte dei ricoveri in questa fase. È un dovere di ciascuno proteggere questa popolazione più vulnerabile, continuando ad adottare – soprattutto negli ambienti chiusi – le misure di mitigazione dei contagi (mascherina, evitare sovraffollamenti e igiene delle mani)”.