Bovisio: volano stracci nel centrodestra tra Fratelli d’Italia e Lega, Forza Italia per ora tace

Dopo le dimissioni del sindaco Sartori, Lega e Fratelli d'Italia ai ferri corti: l'ex sindaco attacca il presidente del consiglio comunale Borgotti (FdI), il partito replica
Ferri corti tra giunta e minoranzaBovisio, carabinieri in municipio
Il municipio di Bovisio Masciago

«Scelte sbagliate come l’edificabilità del parco di via Gramsci, la cancellazione dei parcheggi dal centro contro i commercianti, il parco privato fotovoltaico nell’area di via San Rocco sono solo alcuni esempi di scelte contro il nostro paese portate avanti da Fratelli d’Italia. La totale mancanza di condivisione da parte dell’ assessore alla partita nell’ affrontare argomenti strategici per Bovisio Masciago come la manutenzione della scuola di via Don Mariani, il ritardo del cantiere della nuova scuola Manzoni e l’abbattimento della vecchia, la mancata gestione del centro sportivo, i soldi spesi per il marketing territoriale, hanno fatto il resto»: adesso che le dimissioni del sindaco Giovanni Sartori sono cosa fatta da più di 24 ore, a Bovisio Masciago iniziano davvero a volare gli stracci tra le diverse componenti della ormai ex maggioranza che ha governato la città da giugno 2024.

Centrodestra a pezzi a Bovisio Masciago, il sindaco leghista dimissionario: “Atteggiamento presuntuoso di chi pensava di sostituirmi”

Ed è proprio il primo cittadino ad avere dato fuoco alle polveri dei chiarimenti, dopo avere mantenuto il più totale riserbo anche quando l’aria di tempesta in giunta stava raggiungendo livelli di guardia. Nello scorso mese di maggio le riunioni di giunta non si erano svolte per settimane, e con il montare dei dolori di pancia anche le commissioni erano saltate per mancanza del numero legale. Solo nella serata del giorno delle dimissioni, Sartori ha fatto il punto della situazione, arrivando al nodo della questione: «Con la calma e la disponibilità che mi hanno sempre contraddistinto – sottolinea il primo cittadinoho cercato, nell’unico interesse di Bovisio Masciago, di unire e condividere il più possibile. Ma l’atteggiamento presuntuoso di chi pensa di potersi sostituire al sindaco, alla giunta, al consiglio comunale, ai dipendenti del Comune, al segretario comunale senza nemmeno comprendere il proprio ruolo di presidente del consiglio rende impossibile proseguire col necessario clima di serenità e soprattutto serietà l’amministrazione di Bovisio Masciago».

Il pesantissimo e inequivocabile riferimento è al presidente Mario Borgotti, che non ha fatto attendere la replica del partito di riferimento, Fratelli d’Italia, mentre la nota personale del vice sindaco Luciano Giminan è parecchio più accomodante: «Personalmente avrei apprezzato una telefonata, un confronto diretto anche solo per rispetto del lavoro condiviso in questi anni – sottolinea Geminian, che nella comunicazione di commiato, non a caso si firma semplicemente “Luciano” – Le dimissioni del sindaco non rappresentano solo una scelta personale maturata nel silenzio, ma sono il punto di arrivo di divergenze profonde che, nel tempo hanno riguardato alcune scelte amministrative e la visione su temi importanti del prograsmma. La verità politica e amministrativa di questa crisi è ben più complessa di quanto possa apparire».

Bovisio, il centrodestra spaccato, Fratelli d’Italia: “Incolpati di volere realizzare il programma elettorale”

Parecchio più dura la replica ufficiale del partito di Fratelli d’Italia Bovisio: «Giovanni Sartori si è dimesso da sindaco e ha giustificato la sua decisione incolpando Fratelli d’Italia di una cosa: voler realizzare il programma elettorale. Ciò che emerge dalle accuse di Sartori è il ritratto di una forza politica, la Lega, che ha sottoscritto un programma di governo, senza comprenderne l’ambizione e cosa significa davvero cambiare una città, quali resistenze genera, quale coraggio istituzionale richiede. Per due anni la Lega ha goduto dei risultati che le facevano comodo e ha ostacolato sistematicamente le scelte che richiedevano di assumersi responsabilità e reggere il confronto politico. Quando, dopo due anni di intenso lavoro da parte di Fratelli d’Italia, i progetti di cambiamento si stavano concretizzando, la risposta è stata una sola: la fuga. Fuga dalle responsabilità istituzionali, fuga dal confronto, fuga dai problemi della nostra città. Chiamarla “atto responsabile” non la rende tale».

E via a seguire tutte risposte punto su punto alle obiezioni avanzate dal sindaco Sartori, compreso il punto saliente, la difesa del presidente del consiglio, Borgotti: «Sartori ha attaccato il presidente del consiglio, Mario Carlo Borgotti, accusandolo di “pensare di potersi sostituire al sindaco, alla giunta, al consiglio, ai dipendenti, al segretario comunale.” Borgotti ha garantito il corretto svolgimento dell’attività consiliare. Ha presieduto i lavori dell’assemblea secondo il regolamento. Ha assicurato alle minoranze l’esercizio dei propri diritti. Ha fatto, in altri termini, esattamente ciò che la legge gli chiede di fare. Per la Lega, un consiglio che funziona secondo le regole era evidentemente intollerabile. Viene da chiedersi: cosa avrebbero preferito? Un presidente che lasciasse correre le irregolarità? Che chiudesse un occhio sulle procedure? Che gestisse i lavori consiliari come una formalità da sbrigare in fretta? L’accusa a Borgotti dice molto sulla difficoltà della Lega di Bovisio Masciago di confrontarsi all’interno di una coalizione. Quando le istituzioni funzionano e questo è percepito come un problema, il problema non è nelle istituzioni». In questo scenario, Forza Italia che alla vigilia del collasso di giunta aveva espresso preoccupazione e sollecitato chiarimenti, sollecitata per una replica per il momento tace su tutti i fronti. In attesa di una nota chiarificatrice annunciata ma che al momento tarda ad essere emessa.