Dodici nuovi preti si raccontano: ordinati sabato 13 giugno dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, in Duomo, si sono raccontati con brevi ritratti al sito della Chiesa di Milano.
Due quelli cresciuti o che hanno frequentato la Brianza, don Paolo Maccà, di Palazzolo Milanese, 27 anni, racconta di avere frequentato il liceo scientifico a Cesano Maderno e di una vocazione “nata in parrocchia, da bambino, attraverso il mio servizio all’altare“, facendo il chierichetto, nel prevosto della sua chiesa, don Luciano: “In lui ho visto per la prima volta chi ha davvero incontrato il Signore e ha deciso di donare gratuitamente tutta la sua vita a lui e al suo Vangelo. All’epoca, questo mi ha colpito molto”.
Un cammino poi proseguito in oratorio “con alti e bassi”, finché negli anni finali del liceo: “mi sono lasciato accompagnare e tuttora mi lascio accompagnare” dal Signore “sempre con una certezza nel cuore: quella di aver ricevuto gratuitamente molto dal buon Dio. Ed è per questo che ho scelto come motto l’invito del Signore «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (Mt 10,8). Riconosco di aver ricevuto molto, in primis la fede e la mia vocazione. Con gioia mi sento allora di accogliere quella Parola che oggi mi invita a dare”.
I racconti dei nuovi parroci e delle loro vocazioni sul sito della Chiesa di Milano
Ha invece trent’anni don Andrea Swich, originario di Vimercate, che racconta di essersi riavvicinato al mondo oratoriano durante gli anni dell’Università, svolgendo servizio educativo con gli adolescenti per qualche anno, prima di accompagnare diciottenni e giovani. Racconta che il Signore gli si è presentato, “attraverso le persone che avevo accanto”, “mi ha mostrato che la vocazione non è una scelta personale, ma l’attitudine a mettersi in ascolto di ciò che Dio ha desiderato per ognuno di noi”.
Racconta invece delle sue esperienze nelle comunità di Villasanta e Cesano Maderno dove è stato mandato, Don Samuele Brancè, 27 anni, originario di Mesenzana (Varese), un piccolo paese nel Decanato di Luino.