Sciolto l’incantesimo che teneva nel limbo il Gran premio d’Italia di Formula 1 a Monza: il Consorzio Villa reale e Parco ha prorogato con nuovi accordi la concessione dell’Autodromo nazionale fino al 31 dicembre del 2044.
Non è così più un problema il fatto che il contratto di Aci con il circus della F1 fosse più lungo della durata della concessione del circuito, una discrasia che aveva portato nuovamente a temere per il mantenimento della competizione di settembre a Monza. L’appello mesi fa era arrivato dal presidente della Regione Attilio Fontana e il sindaco Paolo Pilotto, presidente del Consorzio della Reggia, aveva assicurato che le correzioni sarebbero state una priorità per l’amministrazione della Reggia.
Autodromo di Monza: accordo con Aci fino al 2044, la decisione
Così è stato: giovedì mattina l’ente consortile ha annunciato di avere dato risposta alla deliberazione del 19 giugno “con cui il consiglio di gestione aveva già confermato la destinazione dell’Autodromo nazionale Monza e la concessione del suo compendio all’AciI, in quanto riconosciuto dal Coni (Comitato olimpico nazionale) e dalla Fia (Federazione internazionale di automobilismo) quale unico soggetto in grado di assicurare all’impianto, anche in futuro, il rilievo nazionale e internazionale che ha sempre avuto, anche in virtù del titolo sportivo detenuto”.
«Monza consolida la collaborazione con Aci – ha detto Paolo Pilotto dopo l’intesa – un soggetto pubblico di grande valore, che da tempo contribuisce a rendere la città un luogo sempre più attrattivo per gli amanti degli sport motoristici e della velocità in primis, ma anche per quanti riconoscono l’unicità del nostro Autodromo nazionale: un luogo che appartiene alla storia e al patrimonio architettonico del territorio e che ospita innovazione e ricerca. Un luogo inserito nel Parco di Monza, patrimonio storico, monumentale e ambientale, al centro di un ampio progetto di valorizzazione. La delibera appena approvata tiene in considerazione entrambi gli aspetti: l’unicità del Parco di Monza e l’unicità dell’Autodromo».
Autodromo di Monza: accordo con Aci fino al 2044, confermati i 12 milioni di investimento
Il Consorzio aggiunge anche “come stabilito dalla succitata deliberazione, le attività svolte o gestite dall’Aci nell’Autodromo diverse da quelle sportive automobilistiche dovranno essere coerenti e coordinate con piani strategici, programmi e gestione del complesso monumentale della Reggia di Monza” e che per quanto riguarda l’Automobil club italiano sono confermati i 12 milioni di investimenti nel circuito annunciati ad aprile dal presidente Geronimo La Russa, investimenti che dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2029.
“Il provvedimento approvato rappresenta uno strumento giuridico ed economico evoluto, fondato su innovazione e condivisione tra enti pubblici – sostiene la Reggia – frutto di un lavoro di squadra che ha visto fianco a fianco il consiglio di gestione, il direttore generale, lo staff del consorzio e le avvocature degli enti coinvolti, in relazione costante con i vertici di Aci. Permette al concessionario (Aci appunto, ndr) di ammortizzare investimenti indispensabili per la sicurezza, la sostenibilità e la valorizzazione del Tempio della velocità”, casa storica del Gran premio d’Italia di Formula 1”.
Per il Consorzio il vantaggio, scrive, è ottenere “un incremento del valore patrimoniale dell’impianto e più in generale delle strutture ricomprese nel Parco”.
Autodromo di Monza: accordo con Aci fino al 2044, gli interventi in programma
Gli interventi sono la riqualificazione degli edifici servizi e dell’edificio box, l’ampliamento della tribuna d’onore, la riqualificazione delle “vecchie rimesse”, il miglioramento degli impianti di illuminazione e delle linee di recinzione, l’aggiornamento dell’impianto idraulico per aumentare la resilienza del sito durante gli eventi, l’implementazione di nuovi tratti di rete fognaria.
«Un risultato non scontato, che diventa realtà – ha commentato proprio Geronimo La Russa – Un passaggio importantissimo per l’Automobile club d’Italia, per Monza e per tutto il motorismo sportivo italiano. Con l’estensione della concessione al 2044 diamo ulteriore stabilità al nostro percorso di crescita per continuare a essere un punto di riferimento mondiale»
La Russa ringrazia peraltro il generale Tullio Del Sette, messo alla guida di nazionale di Aci nella successione ad Angelo Sticchi Damiani, perché «ha portato avanti con determinazione questo progetto, e Giuseppe Redaelli, per il lavoro di squadra e per la collaborazione leale che ha permesso di raggiungere questo risultato, oltre ovviamente a tutti i rappresentanti del Consorzio. Tra i nostri molteplici obiettivi ne cito soltanto un paio, per noi davvero importanti: fare in modo che Monza resti per sempre un punto fermo, unico e insostituibile, della Formula 1 e consegnare alle future generazioni un Autodromo ancora più bello, più sicuro e più competitivo».
Autodromo di Monza: accordo con Aci fino al 2044, altri progetti
Prima del nuovo accordo le parti si sono confrontate su quanto fatto e quanto no rispetto alla concessione ormai superata: sul fronte dell’ambiente sono stati eseguiti progetti di miglioramento boschivo dal 2020 e dev’essere concretizzata la riqualificazione del patrimonio arboreo danneggiato dalla calamità del luglio 2023. “In un quinquennio sono stati messi a dimora un numero di piante forestali autoctone quasi cinque volte superiore all’obiettivo previsto dagli impegni contrattuali. A tal riguardo è stato stipulato anche un accordo di collaborazione tra Automobile club d’Italia, Parco regionale della Valle del Lambro, Consorzio Villa reale e Parco di Monza e Regione Lombardia per il ripristino e la valorizzazione delle aree boscate interne al sedime dell’autodromo di Monza, riconoscendo ad Aci una somma complessiva massima di oltre 2,6 milioni”.
Autodromo di Monza: accordo con Aci fino al 2044, il fantasma della piscina
E poi c’è il fantasma della piscina, ormai chiusa da anni e con progetti anche finanziati che non sono mai partiti: la strada non sembra breve dal momento che Aci e Reggia si sono accordate per arrivare entro ill 30 aprile 2027 “a un accordo sull’esecuzione della manutenzione ordinaria e straordinaria a carico del concessionario nonché sull’esecuzione, con strumenti condivisi, della riqualificazione della stessa, in vista della sua riapertura al pubblico”.