Arcore: se ne è andato Marco Rocchini, l’uomo buono dal sorriso avaro

Il ricordo di Marco Rocchini, avvocato prestato alla politica ed ex sindaco di Arcore.
Arcore avvocato Marco Rocchini sindaco 2006 2011
Arcore avvocato Marco Rocchini sindaco 2006 2011 – foto Radaelli

Il ricordo di Marco Rocchini, l’avvocato prestato alla politica, merita una doppia esposizione congiunta. Anche perché le fotografie di quell’uomo mite, anche un po’ sfortunato, che io ho, sono in parte anche quelle di un vecchio “trombone” come il sottoscritto e che risponde al nome di Luciano Genovese. Rocchini. Lo ricordo ”accartocciato” su sé stesso attorno alla prima metà degli anni Duemila. Poco importa la data, persa sugli scaffali della cantina dei miei ricordi personali. Poco importa. Lo vedo ancora adesso.

Un brillante avvocato ancora lungi dal correre dietro alla politica. Era stato uno dei primissimi della generazione azzurra. I “sansepolcristi” di Silvio Berlusconi che nel 1994 muoveva i primi passi proprio ad Arcore. La sua città. La loro città. Poi, dopo l’avventura da sindaco, finita come la campagna di Russia di mussoliniana memoria, era finito a Vedano a rincorrere un sogno che più non era tale. Triste. Rocchini era un uomo triste. Per nulla rassegnato. Mai una riga fuori posto.

Costretto il più delle volte a rincorrere i compagni di viaggio rissosi e in qualche caso non all’altezza del compito amministrativo. Si era beccato in pieno una tempesta giudiziaria che nonostante sia finita male per lui, non lo aveva scalfito. Aveva fatto un passo a lato senza urla. La notte dei lunghi coltelli in cui decisero di “fargli le scarpe”, ero presente. Il volto più scuro del solito qualche tentativo di reazione poi la rassegnazione di chi ha finito i proiettili e non vuole scendere a compromessi con la sua coscienza prima ancora che con gli altri. Una lunga malattia che non gli ha lasciato scampo lo rincorreva da tempo. Sul Rocchini uomo la telefonata con Luciano ha riportato a galla molti ricordi. Momenti della nostra vita. Cene, gite, festeggiamenti per un nuovo anno. Campagne elettorali.

Molti lo conoscevano, non solo per la sua professione, ma soprattutto per la sua infinita disponibilità verso chiunque ma, soprattutto, verso chi viveva situazioni di bisogno o di disagio. Marco è stato un uomo divenuto noto non solo per quello che ha fatto pubblicamente, ma per quello di chi ha saputo dimostrare, con il suo esempio, quella dirittura morale di cui tanto avremmo bisogno al giorno d’oggi.

Gli autori

Marco Pirola fu Arturo. Classe 1962, quando l’Inter vinse il suo ottavo scudetto. Giornalista professionista cresciuto a Il Giornale di Montanelli poi approdato su vari lidi di carta e non. Direttore del settimanale L’Esagono prima e di giornali “pirata” poi. Oggi naviga virtualmente nella “tranquillità” (si fa per dire…) dei mari del sud come direttore responsabile de Il Cittadino.