Arcore: il futuro di riferimento sanitario per l’ex asilo San Giuseppe

In approvazione il progetto di fattibilità tecnico economica dell’ex asilo San Giuseppe di Arcore che ha un futuro da polo di riferimento sanitario.
arcore Asilo San Giuseppe
arcore Asilo San Giuseppe Michele Boni

Sarà approvato in questi giorni il progetto di fattibilità tecnico economica dell’ex asilo San Giuseppe di Arcore. Quello che fu luogo di crescita per generazioni di piccoli arcoresi, chiuso nel 2006, rinascerà come futura Casa San Giuseppe. Con questo nome (che è solo una indicazione e che potrà essere modificato) il sindaco Maurizio Bono, l’assessora al bilancio Serenella Corbetta e l’architetto Rocco Marinaro, che ha studiato il progetto, hanno presentato il futuro dell’immobile durante l’assemblea pubblica che si è svolta alla presenza di una folta rappresentanza di cittadini nella sala del camino.

Arcore: il futuro di riferimento sanitario per l’ex asilo San Giuseppe, tutti i servizi previsti

Un progetto di risanamento conservativo che coinvolgerà l’intera area, destinata ad essere polo di riferimento sanitario. «Quando abbiamo acquistato l’immobile nel 2022 abbiamo preso in considerazione la grande incidenza della popolazione anziana ad Arcore. Per loro servono nuove strutture adeguate», ha spiegato il sindaco. Per il progetto sono stati stanziati 3 milioni 600.000 euro finanziati con variazioni di bilancio, avanzo di bilancio libero e vincolato e oneri di urbanizzazione.

Nella futura Casa San Giuseppe troverà spazio il nuovo centro diurno integrato, che oggi è sistemato a Sant’Apollinare in stanze però insufficienti a soddisfare le richieste degli utenti. E poi uno spazio ricreativo per anziani, gli uffici dei servizi alla persona e la Casa di comunità spoke, un presidio sanitario territoriale di prossimità destinato a fornire servizi sanitari di base.

Arcore: il futuro di riferimento sanitario per l’ex asilo San Giuseppe, assemblea ribadisce il progetto

L’assemblea ha di fatto ribadito quanto già illustrato durante un’altra riunione pubblica che l’amministrazione aveva organizzato lo scorso novembre. Il dubbio (quasi una certezza) è che questa nuova presentazione del progetto con dovizia di dettagli e spiegazioni particolareggiate fosse più che altro un monito in tempo di crisi. Come dire: ecco cosa gli arcoresi rischierebbero di perdere se dovesse cadere il governo della città a causa della crisi in corso.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.