Carate Brianza, espropri per il PalaBcc: la giunta contesta ed impugna una sentenza

Il pronunciamento riguarda la quantificazione dell'indennizzo da corrispondere alle ex proprietarie: chiesta la revoca per un errore di valutazione dei documenti
PalaBcc Palazzetto sport Carate Brianza
PalaBcc Palazzetto sport Carate Brianza

PalaBcc di via Grossi a Carate Brianza: dal contenzioso per gli espropri al nuovo piano per l’affidamento del servizio bar. Il cammino del palazzetto dello sport di via Grossi -il PalaBcc Carate e Treviglio– si muove tra carte bollate: da un lato la giunta dà battaglia per sbrogliare la questione contabile legata agli espropri dei terreni, dall’altro l’amministrazione accelera sul fronte della gestione del servizio bar e pulizie. La vicenda legale sui terreni espropriati ha avuto inizio con l’esproprio, appunto, dei 2.580 metri quadrati di terreno necessari a far spazio alla struttura sportiva. Nel 2023, la Commissione Espropri della provincia di Monza e Brianza aveva fissato il valore dell’area a 57 euro al metro quadrato, per un totale di poco superiore ai 197mila euro; una cifra che ricalcava quasi al centesimo le stime degli uffici tecnici comunali (pari a 56,50 euro).

PalaBcc: il denaro chiesto sarebbe già stato corrisposto

Le ex proprietarie dei terreni, tuttavia, non avevano accettato quel verdetto economico, ritenendolo del tutto inadeguato rispetto al reale valore venale dell’area, e si erano rivolte alla Corte d’Appello di Milano con una richiesta di indennizzo decisamente più pesante: ben 544mila 813 euro. Per fare luce sulla questione, i giudici milanesi avevano nominato un consulente tecnico d’ufficio, affiancato per il Comune dall’architetto Massimiliano Belletti. La recente sentenza della Corte d’Appello ha parzialmente dato ragione alle ex proprietarie, rideterminando le cifre e condannando il Comune a versare un ulteriore importo presso le casse del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Ed è qui che è scattato il “cortocircuito” burocratico: dai documenti in possesso dell’amministrazione comunale è emerso infatti che l’ente ha già versato al Mef l’intera somma dovuta. Per evitare un eventuale danno erariale alle casse pubbliche, ritenuto non giustificato, la giunta ha proposto la revocazione della sentenza per un errore di valutazione dei documenti. L’incarico è stato affidato allo studio milanese “Bertacco Recla & Partners”, che ha seguito l’iter giudiziario fin dall’inizio. Secondo i legali del Comune «era stata depositata una somma superiore a quella poi stabilita dal giudice in sentenza, che paradossalmente avrebbe dovuto dare ragione al Comune».

PalaBcc: si cerca un gestore per il punto ristoro

Intanto, l’amministrazione ci riprova per l’affidamento dei servizi del palazzetto. Dopo che la prima gara era andata deserta nel maggio 2025, l’amministrazione comunale ha riavviato l’iter per la concessione del servizio di custodia e pulizia del PalaBcc, che include anche la gestione dell’annesso punto ristoro (bar). Per evitare un nuovo stop e rendere la proposta più appetibile per il mercato, il Consiglio comunale ha approvato nuove linee di indirizzo e aggiornato il piano economico-finanziario. La novità principale riguarda la durata e il valore economico: la concessione passa infatti da 7 a 10 anni, per un valore globale stimato di 4.417.757,16 euro (Iva esclusa). All’interno del piano sono stati recepiti i nuovi contratti collettivi nazionali per i settori della ristorazione e delle pulizie.