Cresce la mobilitazione delle famiglie in seguito all’annuncio dell’amministrazione comunale di Carate Brianza di voler riorganizzare l’offerta scolastica sul territorio con il trasferimento del servizio dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia di via Sciesa presso la scuola di via Agazzi e in altri plessi cittadini. L’operazione è collegata al progetto di realizzazione di una nuova biblioteca comunale, motivata dal Comune, perlopiù, con il calo demografico.
Carate Brianza, bufera e petizione su via Sciesa: forte reazione all’annuncio del trasferimento
La decisione ha, però, suscitato una forte reazione da parte di genitori e cittadini, che hanno avviato una petizione per chiedere di fermare la chiusura o il trasferimento del servizio. Secondo i promotori, infatti, il plesso di via Sciesa rappresenta un punto di riferimento educativo e sociale storico per la comunità: una struttura immersa nel verde, a misura di bambino, con aule luminose e accesso diretto al giardino, elementi ritenuti fondamentali per la crescita e il benessere dei più piccoli. Le famiglie sottolineano inoltre come la scuola sia apprezzata non solo a livello locale, ma anche dai comuni limitrofi, grazie alla qualità del servizio educativo e alla posizione strategica, vicina al centro, al mercato e alla biblioteca cittadina.
Carate Brianza, bufera e petizione su via Sciesa: le iscrizioni
A rendere ancora più acceso il dibattito è il dato sulle iscrizioni: secondo quanto riportato dai promotori, il nido attivato nel 2024 avrebbe risposto a un bisogno reale e crescente, tanto che già nel mese di maggio di quest’anno il numero di iscritti risulterebbe superiore a quello dei bambini in uscita. La petizione, diffusa nei giorni successivi all’annuncio dell’amministrazione sulla piattaforma change.org, ha raggiunto quota 450 firme a metà settimana, segno di una mobilitazione rapida e partecipata.
Carate Brianza, bufera e petizione su via Sciesa: servizio indispensabile
I promotori parlano di un servizio “indispensabile” per la comunità, che rischierebbe di essere disperso proprio mentre mostra segnali di vitalità.
«Questo splendido pezzo di storia locale sta per essere distrutto per far spazio a una nuova biblioteca, una struttura di cui Carate è già dotata, nella splendida cornice di una villa storica – si legge nella raccolta firme – Mentre attribuiscono la decisione al calo demografico, il nostro asilo ha dimostrato quanto sia prezioso con l’apertura del nido nel 2024, rispondendo a un bisogno essenziale della nostra comunità, là dove la richiesta è in crescita. Lo dimostra il fatto che quest’anno già a maggio ci sono più iscritti dei bambini uscenti. La chiusura dell’asilo di via Sciesa priverebbe la nostra comunità di un servizio indispensabile che ha nutrito generazioni e che continua a farlo. Un luogo che è stato casa per molti di noi, che porta gioia agli abitanti del paese con le sue incursioni sul territorio data la sua posizione strategica, che dona sostegno e cura alle famiglie». L’appello finale è rivolto a tutta la cittadinanza «per preservare il futuro dei nostri piccoli in un ambiente naturale e stimolante che non può essere sostituito da nessun altro progetto. Uniamo le forze per mantenere vivo il cuore pulsante della nostra comunità».