Le variazioni di bilancio dividono il consiglio comunale di Nova Milanese. Sono 82mila gli euro previsti per la progettazione della riqualificazione del centro storico derivati da avanzi di amministrazione. La cifra per l’intervento rimane di due milioni (approvato nel consiglio comunale di febbraio), cambia la modalità di finanziamento per la progettazione per la quale si utilizzerà l’avanzo di amministrazione.
Per il rifacimento delle strade sono 700mila gli euro a bilancio, 200mila euro in più rispetto al bilancio approvato a febbraio. E i cantieri si moltiplicano in questi giorni. Da lunedì si inizia in via Grandi. Il consigliere Massimiliano Zumbo (FdI) chiede se della cifra messa a bilancio, circa 700mila euro, si può pensare di utilizzare una parte per la sistemazione delle piste ciclabili. «In particolare bisognerebbe intervenire sul tratto di via Croce rossa e in via Favaron».
La conferma arriva dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Apostolo: «Nei 700 mila euro – ha ribadito il vicesindaco – è previsto il rifacimento della pista ciclabile da via Biondi a via Dalmazia, mentre per il rifacimento dell’intera via Favaron ci vorrebbe un milione di euro, quindi si procederà gradualmente».
Metrotranvia in Brianza, Nova: il documento del consiglio comunale
Non poteva non approdare sui banchi del Consiglio comunale la questione della metrotranvia. L’interrogazione era stata presentata in un primo momento da Fratelli d’Italia, ma alla fine è l’intero consiglio comunale che approva all’unanimità un documento che impegna il sindaco e la giunta a lavorare per il bene della città e dei cittadini e farsi portavoce presso gli enti preposti della necessità di portare avanti l’impegno per la realizzazione di una infrastruttura attesa da tempo. Un lavoro di “squadra” che sottolinea la condivisione.
Metrotranvia in Brianza, Nova: i lavori devono finire, dice il sindaco
All’assessore Andrea Apostolo il compito di illustrare la ripartizione dei costi: «Negli ultimi incontri ci hanno illustrato gli extracosti: la sola revisione dei prezzi ammonta a 60 milioni di euro, gli altri 60 milioni di euro che sono stati stipati dal Rup sono dovuti al rinvenimento di rifiuti che dovevano essere smaltiti, a questi si aggiungono le cosiddette “terre da scavo” che devono essere smaltite, in più si sono aggiunte ulteriori bonifiche previste dal progetto esecutivo a questi si sommano altre voci come modifiche di semafori, richieste del consorzio e altro ancora».
«I cittadini di Nova hanno bisogno che questa opera venga finita è necessario trovare i soldi – ha ribadito il sindaco Fabrizio Pagani – . Tutti gli enti chiamati in causa devono dare il loro contributo. È necessario che i lavori finiscano e che quella ipotesi, che era più una “battuta”, di far terminare l’opera a Paderno o Nova, venga cancellata». Prossimo impegno di Città metropolitana: chiedere udienza al ministero.