Arcore: il Consiglio di Stato dà ragione al Tar e il via libera alla rsa

Il Consiglio di Stato ha confermato quanto già stabilito in primo grado e respinto il ricorso della Casati Arcore sul progetto della nuova Rsa.
Il progetto della nuova Rsa in zona PalaUnimec ad Arcore
Il progetto della nuova Rsa in zona PalaUnimec ad Arcore

Nel settembre 2024, a tre anni dall’insediamento, il sindaco Maurizio Bono poteva cullare il progetto di mettere Us Casati Arcore e Borgo Lecco Iniziative Spa attorno ad un tavolo. E immaginare da una parte lo spostamento del PalaUnimec e la creazione di una cittadella dello sport cittadina, dall’altra una Rsa che andasse anche oltre le attuali previsioni (4 piani di struttura che sorgeranno sull’area verde di via Sant’Apollinare) in grado di assorbire la domanda locale e non soltanto quella.
A distanza di un anno e mezzo la situazione si è praticamente capovolta. La giunta di centrodestra rischia ad ogni minuto di vedersi sostituita da un commissario e il Consiglio di Stato, cui la Casati si era appellata avverso la sentenza del Tar nell’ottobre 2024, ha confermato sostanzialmente quanto già stabilito in primo grado.

Arcore: il Consiglio di Stato dà ragione al Tar, respinto il ricorso della Casati

Sentenziando contro il ricorso della società sportiva e di conseguenza dando il via libera al progetto ereditato dall’ex esecutivo di Rosalba Colombo. I giudici del Consiglio di Stato hanno respinto come aveva fatto il Tar le questioni sollevate dalla società sportiva in termini di distanze, logistica, impatto sulla vicina struttura sportiva e persino cubature. L’ultima puntata è arrivata alcuni giorni fa. In linea teorica sarebbe possibile un ulteriore ricorso in Cassazione, ma dovrebbero sussistere condizioni “tecniche” che non sembra vi siano.

Arcore: il Consiglio di Stato dà ragione al Tar, il progetto di Borgo Lecco

Il progetto di Borgo Lecco dunque potrebbe riprendere a marciare. Le convenzioni erano già state siglate ed era stato approvato il piano attuativo nell’area compresa tra il palazzetto dello sport, due istituti scolastici con elementari e medie su via Edison, il centro Sant’Apollinare e la provinciale.
Quel che appare come altamente probabile però è che il progetto non riesca a mettere il turbo proprio a causa delle turbolenze della politica.

Se i magistrati, infatti, hanno slegato le mani all’iniziativa privata, a creare lungaggini potrebbe essere la crisi politica e la soluzione che potrebbe non essere esattamente ad un tiro di schioppo. L’orizzonte parla, se tutto va bene, di ordinaria amministrazione fino all’insediamento di un eventuale nuovo sindaco. E l’urbanistica, si sa, non è materia che i politici lasciano ai commissari.

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