Monza, i tre tavoli per il futuro della stazione Fs: «Ipotesi di aumentare i binari»

L'assessore monzese Irene Zappalà parla dei tavoli aperti per il futuro della stazione Fs di via Arosio, delle ipotesi al vaglio. E della metropolitana M5.
Pgt ferrovie
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All’orizzonte non c’è alcuna trasformazione di una parte dello scalo ferroviario di Monza in area commerciale, almeno per il momento: «Le Ferrovie non hanno presentato nessuna richiesta del genere – spiega l’assessora alla Mobilità Irene Zappalà – se dovesse arrivare qualche proposta la analizzeremmo dal punto di vista urbanistico».

Monza, i tre tavoli per il futuro della stazione Fs: dal numero dei binari dipenderanno le altre decisioni

Rfi e l’amministrazione, afferma, si stanno confrontando sul progetto di riqualificazione della stazione che ha mosso i primi passi con il protocollo firmato lo scorso autunno: fino al 2027 continueranno a lavorare i tre tavoli che stanno analizzando i diversi aspetti del piano, da quello tecnico a quelli legati allo sviluppo dei flussi di passeggeri fino a quello per potenziare la multimodalità per favorire l’accesso alla stazione a chi arriva con diversi mezzi.

«Le Ferrovie – aggiunge l’assessora – stanno valutando la possibilità di aumentare i binari: da quella decisione discenderanno tutte le altre». La società è proprietaria di una porzione dell’area: «È verosimile ipotizzare che possa chiedere la sua valorizzazione commerciale – commenta – ma tutti i prossimi passi saranno subordinati alle scelte organizzative legate alla gestione dei flussi. Il piano regionale individua il nodo monzese come un asset strategico del sistema ferroviario lombardo e abbiamo l’impressione che tutti i soggetti intendano investire in modo significativo per rafforzare quella che sarà la Porta Nord: il resto arriverà in subordine».

Monza, i tre tavoli per il futuro della stazione Fs: il prolungamento della metropolitana M5

Irene Zappalà risponde alle perplessità espresse da HQ Monza anche sul presunto disinteresse con cui Fs guarderebbero al prolungamento della metropolitana: «In tutti i ragionamenti aperti il suo arrivo a Monza è assodato – dice – ora stiamo discutendo sulle modalità più efficaci per collegare la stazione alla fermata». Attualmente il progetto prevede la creazione di un percorso in superficie a cui, a seconda dell’esito del confronto, potrebbe aggiungersi un sottopasso.

Monza, i tre tavoli per il futuro della stazione Fs: gli interventi immaginati per la mobilità

Marciano, invece, su un binario differente gli interventi immaginati dal Comune e finanziati dal Pirellone con 8.500.000 euro di fondi europei per realizzare una serie di collegamenti ciclopedonali che agevolino l’arrivo in stazione da diversi lati da parte di pedoni e ciclisti.
L’elenco delle opere, che dovrebbero essere completante entro il 2029, comprende la creazione di una nuova ciclabile che parta da via Ghilini, superi con un ponte il canale Villoresi e arrivi in piazza Castello, la riqualificazione complessiva della piazza, la realizzazione di una ciclabile da largo Mazzini a corso Milano, l’installazione di nuove velostazioni e di nuove pensiline, la sistemazione integrale di via Arosio, la costruzione di un edificio con bagni riservati agli autisti dei pullman sul lato che dà su piazza Castello.

Il tassello più rilevante, sia dal punto di vista progettuale che economico, è la formazione di una passerella ciclopedonale che corra da piazza Castello a largo Mazzini lungo il cavalcavia: «È la sfida più importante – aveva dichiarato la Zappalà alcuni mesi fa – dovremo capire se sarà necessario allargare il ponte» che, in ogni caso, non sarà abbattuto. L’intervento dovrebbe consentire anche di ampliare i marciapiedi, talmente stretti da non poter essere percorsi da persone in carrozzina.