Il Comune di Monza non lascia più margini di dubbio sulla scelta: per l’arengario bello e impossibile destinato a diventare accessibile la scelta cade sulla soluzione interna, cioè quella senza passerella esterna dall’imbocco di via Vittorio Emanuele II.
Monza: ecco l’ascensore scelto per rendere l’arengario accessibile, l’orientamento per la soluzione
Nella nota stampa diffusa lunedì nel tardo pomeriggio dall’amministrazione comunale a seguito degli ultimi incontri con la società civile (nello specifico le associazioni culturali monzesi e poi i commercianti) le immagini sono soltanto quelle dell’ascensore sotto i portici (e le conseguenti scelte organizzative al piano superiore) e il primo cittadino riferisce che l’orientamento, definitivo, è per la soluzione senza passerella esterna.
Entrambe sono state prodotte dallo Studio Boeri e arrivano alla scelta finale in tempi più lunghi di quanto non fosse stato inizialmente ipotizzato e comunque, una volta presa la decisione, si dovrà ancora passare dalla progettazione definitiva, dalla gara d’appalto e dall’esecuzione dei lavori. Insomma: la riapertura al pubblico non è esattamente dietro l’angolo.

Monza: ecco l’ascensore scelto per rendere l’arengario accessibile, gli ultimi incontri con associazioni e commercianti
In ogni caso: la giunta racconta che “a due mesi di distanza dall’assemblea pubblica dedicata alla illustrazione delle due ipotesi progettuali in grado di restituire piena accessibilità all’arengario di Monza, l’amministrazione comunale sta chiudendo in questi giorni la fase di ascolto delle voci che, a vario titolo, hanno offerto spunti di riflessione e contributi di idee“.
Tra le ultime occasioni quella con le 17 associazioni culturali venerdì e sabato una rappresentanza del mondo del commercio.
“Entrambe le soluzioni proposte dallo studio Stefano Boeri Architetti sono meritevoli di attenzione, perché prevedono la messa a norma degli accessi al piano nobile e la restituzione del monumento a tutti. Facendo attenzione anche alle tante interlocuzioni avute, opteremo per il progetto che risulta avere l’impatto più leggero agli occhi dei cittadini. È importante che gli spazi attigui e sottostanti restino fruibili e a disposizione della comunità”, dice il sindaco Paolo Pilotto.
Monza: ecco l’ascensore scelto per rendere l’arengario accessibile, l’inserimento all’interno della campata
L’ascensore interno, ricorda il Comune, prevede l’inserimento di un ascensore all’interno della campata immediatamente “adiacente a quella occupata dalla scala elicoidale del 1902. Questa ipotesi presenta un impatto contenuto, concentrando i servizi di salita e discesa in un’unica area, già coinvolta dagli interventi novecenteschi” e quindi meno sensibili a manomissioni del patrimonio storico.
Piazza Trento ricorda che comunque “entrambe le ipotesi presentate dallo studio sono state l’esito di un percorso di confronto approfondito con i rappresentanti della Soprintendenza e con il comando dei vigili del fuoco e includono la demolizione dell’attuale scala esterna, costruita negli anni Ottanta, oggi non più idonea. La demolizione della scala consentirà inoltre una più ampia fruizione del portico dell’arengario“.