BiciMania ha accolto a Lissone, giovedì sera, con l’entusiasmo di decine di appassionati, l’ex corridore Alessandro Ballan. Una storia di vita e di sport suggellata dalla vittoria iridata (rivista in un filmato da brividi) passando per la vittoria al Giro delle Fiandre, riaffiorati in un racconto appassionante e anche sentimentale. L’evento, organizzato da DF Sport Specialist, e Abus Italia Srl, ha ripercorso – in un dialogo con Luca Della Porta – momenti indimenticabili.
Ciclismo: l’entusiasmo di Lissone per Alessandro Ballan, le parole del campione

«Quando mio fratello ha ricevuto una bici in regalo ne ho voluta una anche io, con i miei genitori sono andato letteralmente per sfinimento – racconta Ballan – ho un debito con la bici perché grazie a lei i miei genitori per la prima volta non lavoravano nel weekend, ma staccavano per venire a vedermi. Vengo da una famiglia umile, mio padre è mancato quando avevo 16 anni e il peso dell’attività è finito sulle spalle mie e di mio fratello».
Uno sportivo vero che ha regalato all’Italia il mondiale. «Tutte le volte che rivedo le immagini della vittoria ritorno a quel giorno. Il primo che è venuto da me è stato Davide Rebellin, è stato più di un amico, in quella vittoria c’è stato un pezzo anche di lui» spiega Ballan strappando applausi, nel ricordo di un amico che se n’è andato troppo presto.
Ciclismo: l’entusiasmo di Lissone per Alessandro Ballan, presenti e incantati i giovanissimi dello Sport Club Mobili
Alla serata di sport erano presenti anche i giovanissimi dello Sport Club Mobili Lissone che sono rimasti letteralmente incantati dal campione di ciclismo. Un uomo ancor prima di un atleta che è esempio di valori e determinazione. Al termine della serata, patron Sergio Longoni, gli ha donato l’iconica piccozza, simbolo di perseveranza, omaggio riservato ai grandi campioni dello sport che sono ospiti delle serate pubbliche. Ancora una volta Lissone ha fatto centro.