Davide Van de Sfroos in concerto al teatro Manzoni di Monza il 13 aprile
Va de Sfroos in concerto a Monza (Foto by Radaelli Fabrizio)

Davide Van de Sfroos in concerto al teatro Manzoni di Monza il 13 aprile

Fa tappa a Monza il Tour de Nocc di Davide Van de Sfroos: il cantautore comasco nato in città tra i suoi classici rivisitati e qualche inedito. Sabato 13 aprile.

Tappa monzese per il “monzese” Davide Bernasconi, vale a dire Davide Van De Sfroos che sabato 13 aprile arriva al teatro Manzoni con una tappa del “Tour de Nocc” nei teatri. Inaugurato a dicembre, il tour del cantautore laghee passa da Sondrio sabato 6 e sarà poi a Como il 16 presentando in scaletta, oltre ai brani più famosi del suo repertorio in veste rivisitata, alcune ballate inedite mai eseguite prima.

“L’artista darà vita ad un grande e unico spettacolo in grado di ricreare una suggestiva atmosfera teatrale notturna con sfumature swing e jazz” si legge nella presentazione dei concerti, che lo vedono sul palco con Angapiemage Galliano Persico (violino, tamburello, cori), Riccardo Luppi (sax tenore e soprano, flauto traverso), Paolo Cazzaniga (chitarra elettrica e acustica, cori) e Francesco D’Auria (batteria, percussioni, tamburi a cornice, hang).

«Voglio celebrare il mio passato nascosto proponendo delle ballate dimenticate sotto i lampioni e dare uno sguardo al futuro - racconta Davide Van De Sfroos - un viaggio notturno alla ricerca dei brani nei cassetti dimenticati. Una musica che cercherà di ritracciare ombre familiari con tinte nuove».

«Con Monza, la mia città natale, c’è stato un rapporto di ripresa di coscienza: mi sono “ricordato” di esser nato qui - aveva detto nel 2015 in occasione di “Terra&Acqua” realizzato con il contributo della Camera di Commercio, di Regione Lombardia e in collaborazione con Bat Events - Questo viaggio ha generato in me molta curiosità. Cosa nasconde mamma Monza sotto la sua gonna e nella sua borsa? Mi sono esaltato davvero tanto a fare un giro di pista in autodromo: queste sono cose che di notte uno se le sogna».

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«Sono nato a Monza quasi per caso - aveva spiegato al Cittadino nel 2013- Figlio di un comasco e di una lariana, mi trovavo in Brianza perché mio papà lavorava qui. Sono nato in via Biancamano 1 e ho un ricordo bucolico di quel periodo. Ma di Monza, più di tutto, ricordo la luna e il sapore che le associo: ossia quello dello smog che raccoglievo con il dito sul balcone per poi metterlo in bocca (con tante sgridate). Oggi, metto la luna in tutte le mie canzoni e sono diventato lunare anche io».


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