Addio a Graton, la leggenda dei fumetti che ha raccontato la Formula 1 (e Monza) con Vaillant
La Villa reale in una tavola di Graton

Addio a Graton, la leggenda dei fumetti che ha raccontato la Formula 1 (e Monza) con Vaillant

È morto a Bruxelles Jean Graton, leggenda del fumetto internazionale che ha inventato le avventure del pilota Vaillant e che ha raccontato la Formula 1 e l’autodromo di Monza.

Ci sono i buoni e i cattivi e non potrebbe essere diversamente: non solo perché è il mondo dei motori e della Formula 1 e quindi è una sfida perenne ad altissima tensione; ma anche perché si tratta di un fumetto - anzi di una lunghissima carriera in punta di china - e quindi le storie devono avere protagonisti e antagonisti.

Jean Graton con Patrick Tambay

Jean Graton con Patrick Tambay
(Foto by Cees de Boer)

Lui si chiama Michel Vaillant e lo ricorderanno in tanti, arrivato in Italia anche attraverso gli album monografici e con le storie brevi sul Corriere dei ragazzi: l’esordio in Belgio e poi in Francia nella seconda metà degli anni Cinquanta. Quell’epopea è stata firmata da Jean Graton, morto giovedì 21 gennaio a Bruxelles dopo essere nato il 10 agosto del 1923 a Nantes, in Francia. Ed è una saga ancora non finita perché il figlio dell’ideatore, Philippe, le ha dato una seconda vita. Solo quattro anni fa in occasione del 60esimo anniversario del Gran premio d’Italia - settembre 2017 - è stato raccontato da una mostra antologica all’Urban center di Monza, in un progetto organizzato dalla Fondazione Franco Fossati con il Comune. «Una mostra costruita con passione e rigore, ricca centinaia di pezzi da collezione, per ricordare oltre mezzo secolo di attività di Jean Graton, uno dei più grandi autori del fumetto mondiale» aveva detto allora Luigi Bona, presidente della Fondazione monzese e direttore del museo Wow Spazio Fumetto a Milano.

Vaillant a Monza

Vaillant a Monza

«Monza ha un suo debito di riconoscenza verso Michel Vaillant, per le numerose volte in cui il circuito monzese è stato teatro delle imprese dei piloti della serie, e il particolare per l’avventura “Brivido a Monza”» aveva detto ancora Bona.

Le prime avventure disegnate da Graton risalgono al 1957 e sono pubblicate per l’edizione belga della rivista Tintin, all’inizio solo con una storia breve. Sono bastati due anni per trasformarsi in una serie in albi. La carriera del pilota è lunghissima, nelle mani delle leggendario fumettista: dura settanta albi ufficiali, l’ultimo dei quali del 2007, oltre alle storie brevi (decine) e gli albi fuori serie. E questo solo per la saga firmata dal padre: Philippe Graton ha inaugurato la Nouvelle saison nel 2012 producendo non meno di un’uscita all’anno. Il protagonista della lunga saga è un pilota nato in Francia che si appassiona al mondo dei motori grazie al lavoro del padre. Inizia con un rally e poi passa alla Formula 1 e ad altre serie mettendo in fila la vittoria di almeno quattro campionati del mondo in F1, quelle alla 24 Ore di Le Mans, Indianapolis Daytona, la 12 ore di Sebring e addirittura una Parigi-Dakar. Più lentamente di noi, ma invecchia anche Michel Vaillant: si sposa, ha un figlio, che ormai nella nuova stagione ha l’età che Michel aveva nel 1957.

La Grande sfida con le tribuna di Monza

La Grande sfida con le tribuna di Monza

Ci ha pensato il Michel Vaillant fan club italiano a ricapitolare tutte le volte che il pilota è passato da Monza: la prima risale la 1960 (pubblicato in Italia tre anni dopo) ed è “Il pilota senza volta”, che riporta anche la mappa dell’autodromo di Monza prima delle varianti. “Il circuito di Monza è uno dei primi tre impianti stabili per corse automobilistiche costruiti al mondo - scrive il fan club - . Il suo tracciato ha ospitato spessissimo le imprese di Michel Vaillant. A partire dal secondo album della serie normale fino agli album più recenti. Non dimentichiamo poi che Jean Graton ha ambientato un intera storia a Monza e dintorni (Brivido a Monza)”.


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