Suzuki, addio a Mitsuo Ito, unico giapponese a vincere il TT dell’Isola di Man: corse anche a Monza nel 1962
Mitsuo Ito in sella alla sua Suzuki

Suzuki, addio a Mitsuo Ito, unico giapponese a vincere il TT dell’Isola di Man: corse anche a Monza nel 1962

È stato il primo pilota giapponese a trionfare al TT dell’Isola di Man nel 1963. Il suo nome era Mitsuo Ito e la sua carriera, ma anche la sua vita dopo il ritiro, è rimasta sempre legata a Suzuki. Corse anche sulla pista di Monza nel Campionato del mondo del 1962.

È stato il primo pilota giapponese a trionfare al TT dell’Isola di Man nel 1963. Il suo nome era Mitsuo Ito e la sua carriera, ma anche la sua vita dopo il ritiro, è rimasta sempre legata a Suzuki. «Mitsuo Ito ha partecipato, come pilota, a gare nazionali e internazionali compreso il Road Racing Grand Prix, dal 1959 al 1969 - spiegano dalla casa di Hamamatsu -. Con la squadra giapponese ha partecipato sia a campionato nazionali che internazionali, dal Road Racing Grand Prix allo IOMTT al Motomondiale». Sempre con Suzuki ha corso in 50cc e 125cc. Nella categoria 50cc ha ottenuto i suoi migliori risultati, conquistando la vittoria nel Gp del Giappone nel 1967. A ciò si aggiungono altri nove piazzamenti sul podio. In 125cc invece ha conquistato due terzi posti come migliori risultati, il primo in Argentina nel ’62 ed il secondo in Giappone nel ’67. Ma la sua storia è legata in particolar modo al Tourist Trophy (una mitica corsa motociclistica che si corre, solitamente la prima settimana di giugno, sul circuito stradale dello Snaefell Mountain Course, circuito di 60,720 chilometri sull’isola di Man): vi prese parte la prima volta nel 1961 senza portare a termine le gare a cui era iscritto, l’anno successivo vi colse un quinto posto ma nel 1963 colse il primo e unico successo di un pilota giapponese nella competizione.

Mitsuo Ito

Mitsuo Ito

Il suo nome è legato anche alla pista di Monza: nel 1962 sul circuito brianzolo si corse il Gran Premio motociclistico delle Nazioni, il nono appuntamento del motomondiale (che proprio in quell’anno vide l’aggiunta di una nuova classe a quelle esistenti: la classe 50 dopo che l’anno precedente la Fim aveva già organizzato una serie di gare di prova in Europa), davanti a oltre 40mila spettatori. Il programma iniziò con la 350, vinta da Jim Redman davanti all’altra Honda di Tommy Robb e alla Bianchi di Silvio Grassetti. La MV Agusta non si presentò alla partenza. Redman ottenne matematicamente il titolo di Campione del Mondo.

Seguì la 125, nella quale la Honda occupò i primi cinque posti. La 50 fu una lotta tra piloti Suzuki e Kreidler da cui uscì vittorioso Hans-Georg Anscheidt. Al secondo posto si classificò proprio Mitsuo Ito, distaccato di un secondo dal vincitore.

Una foto recente del pilota giapponese

Una foto recente del pilota giapponese

Dopo il suo ritiro dalle corse ha preso parte alle attività agonistiche di Suzuki come direttore del Reparto corse, occupandosi in prima persona dello sviluppo tecnologico delle moto presenti nei campionati mondiali e di piloti, incluso Kevin Schwantz, che nel 1993 vinse il titolo mondiale nella categoria 500cc. Lo scorso dicembre Mitsuo Ito è entrato a far parte della Motorcycle Sport Hall of Fame della Motorcycle Federation of Japan (MFJ) per il suo successo nel 1963 all’Isola di Man TT.

Mitsuo Ito in una foto recente a bordo di una Suziki d’epoca

Mitsuo Ito in una foto recente a bordo di una Suziki d’epoca


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