“La Cento chilometri di Seregno”: vincono Matteo Lucchese e Cristina Pitonzo
La partenza della 100 km

“La Cento chilometri di Seregno”: vincono Matteo Lucchese e Cristina Pitonzo

“La Cento chilometri di Seregno-trofeo Italsilva” è stata vinta da Matteo Lucchese dell’Atletica Avis Castel San Pietro per gli uomini e da Cristina Pitonzo del Gs Maiano per le donne.

Se le prove precedenti tutto sommato avevano rispettato i pronostici, la gara sulla distanza dei 100 chilometri, l’appuntamento più atteso previsto dal cartellone della decima edizione de “La Cento chilometri di Seregno-trofeo Italsilva”, manifestazione podistica promossa dal Comune di Seregno e svoltasi su un percorso di 20 chilometri, con partenza ed arrivo a Seregno ed attraversamenti dei centri abitati di Cabiate, Verano Brianza, Carate Brianza e Giussano, con in palio i titoli italiani di specialità, ha incoronato atleti indicati come outsider alla vigilia.

L’arrivo di Marco Lucchese

L’arrivo di Marco Lucchese

Tra gli uomini, si è imposto Matteo Lucchese dell’Atletica Avis Castel San Pietro, che ha completato la sua fatica in 7h03’, staccando dopo un lungo equilibrio Gianluca Tonetti del Team Otc, che ha chiuso in 7h05’. Più indietro è terminato invece Francesco Lupo dell’Atletica Imola, al traguardo in 7h13’.
Nel settore femminile, al contrario, il successo ha arriso a Cristina Pitonzo del Gs Maiano, che in 8h32’ ha preceduto la tedesca Julia Fatton, capace di fermare le lancette del cronometro dopo 8h48.

La felicità di Cristina Pitonzo al traguardo

La felicità di Cristina Pitonzo al traguardo

Quest’ultima si è lasciata alle spalle per una manciata di secondi Daniela Di Stefano della Corricastrovillari, mentre Federica Vernò della Marciacaratesi si è classificata quarta assoluta in 8h52’, meritandosi il gradino più basso del podio tricolore.
«Seregno ha confermato ancora una volta la qualità della sua macchina organizzativa -ha commentato Gregorio Zucchinali, presidente della Iuta-. Se chiedesse di ospitare il titolo europeo, le sarebbe assegnato subito, mentre per quello mondiale, che ha una cadenza biennale, dovrebbe aspettare il 2019».

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