Giro d’Italia 2020: a Madonna di Campiglio classifica invariata, carovana all’esame dello Stelvio
Giro d'Italia 2020 altimetria tappa 18 con arrivo al passo dello Stelvio

Giro d’Italia 2020: a Madonna di Campiglio classifica invariata, carovana all’esame dello Stelvio

Gianfranco Josti, storica firma del Corriere della Sera e decano dei giornalisti di ciclismo, commenta il Giro d’Italia per ilCittadinoMb.it. Mercoledì 21 ottobre arrivo a Madonna di Campiglio, antipasto del Passo dello Stelvio. Classifica invariata.

Gianfranco Josti, storica firma del Corriere della Sera e decano dei giornalisti di ciclismo, commenta il Giro d’Italia per ilCittadinoMb.it. Mercoledì 21 ottobre arrivo a Madonna di Campiglio, antipasto del Passo dello Stelvio, e vittoria in solitaria dell’australiano Ben O’Connor.

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“Domani, domani ti faccio un regalo……” diceva una canzone degli Anni Settanta. Da diciannove giorni gli appassionati di ciclismo aspettano che i grandi attori di questo Giro regalino emozioni sotto forma di attacchi e contrattacchi, fughe e controfughe ma, evidentemente non è ancora arrivato il giorno giusto per soddisfare questa richiesta anche se mancano solo quattro tappe alla conclusione.

Il menu della diciassettesima frazione, da Bassano del Grappa a Madonna di Campiglio offriva piatti gustosi sotto forma di Gran Premi della montagna di prima e seconda categoria, Forcella Valbona, il mitico Monte Bondone, Passo Durone; la sede d’arrivo evocava il trionfo di Marco Pantani nel lontano 1999 al termine della sua ennesima cavalcata solitaria prima della clamorosa esclusione dalla corsa rosa su cui ancora non c’è chiarezza.

Ebbene, sul traguardo della nota stazione sciistica trentina si è presentato un corridore solo, il giovane australiano Ben O’Connor che anche ventiquattr’ore prima era stato grande protagonista, ma a San Daniele del Friuli i suoi sogni di vittoria erano stati spazzati via dallo sloveno Tratnik. Scorza dura, dopo essere stato in fuga per tanti chilometri sulle strade del Friuli, il giovane portacolori della NTT ha pensato di ripetersi sulle montagne del trentino, dapprima in compagnia di una ventina di coraggiosi attaccanti (ridotti alla metà dopo lo scollinamento del Passo Durone) affrontando in perfetta solitudine gli ultimi chilometri della salita conclusiva. Alle sue spalle, con un ritardo di 31” l’austriaco Persteiner, compagno di squadra Tratnik, e il solito generoso fiammingo De Gendt, a 1’10”.
Bravo O’Connor, bravissimi tutti coloro che hanno portato a conclusione la solita lunghissima fuga. Ma nessuno di loro è mai stato in lotta per la vittoria finale, naturale che godessero di una certa libertà di manovra.

Sulle montagne del Trentino in molti si attendevano il riscatto degli scalatori (soprattutto italiani) capeggiati da Vincenzo Nibali a tutt’oggi ritenuto il vero faro della corsa. Tutti gli aspiranti alla maglia rosa finale (o presunti tale) hanno continuato a pedalare nella scia dei meravigliosi gregari del portoghese Joao Almeida che ha difeso il suo primato senza grosse difficoltà. Infatti la classifica è rimasta inalterata.

Vedremo se la diciottesima tappa che offre il leggendario Passo dello Stelvio (sgombro di neve) e che si concluderà in salita, ai Laghi di Cancano capiterà nel giorno giusto per offrire vere emozioni. O se bisognerà aspettare il domani.


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