Venti mesi di lavori socialmente utili per la baby gang delle Torri Bianche
Vimercate, Baby gang: 4 arresti per dodici rapine - fotogramma da video carabinieri

Venti mesi di lavori socialmente utili per la baby gang delle Torri Bianche

I ragazzi della baby gang delle Torri Bianche arrestati nell’estate 2019 con l’accusa di dodici rapine ai danni di altri minorenni dovranno affrontare venti mesi in comunità, dove dovranno seguire le prescrizioni di messa alla prova e lavori di pubblica utilità.

Venti mesi in comunità, dove dovranno seguire le prescrizioni di messa alla prova. I ragazzi del vimercatese arrestati a luglio 2019 con accuse di rapina ai danni di altri giovanissimi, presi di mira soprattutto al centro Torri Bianche, hanno la possibilità di uscire dai guai giudiziari se questo percorso, che prevede lo svolgimento di una serie di lavori di pubblica utilità, dovesse concludersi positivamente. Al termine di questo periodo, infatti, è prevista una valutazione e la decisione finale da parte del Tribunale dei minori.

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BABY GANG VIMERCATE

BABY GANG VIMERCATE

Il caso della “baby gang” delle Torri Bianche risale allo scorso anno. Dalle indagini condotte dai carabinieri di Vimercate era emerso un quadro desolante. I giovani, quattro minorenni tra i 14 e i 16 anni, rapinavano coetanei, postavano sui social selfie con passamontagna e armi e avevano provato anche a “salire di livello”, con una improbabile richiesta di “pizzo” a un commerciante.

I militari li avevano prelevati dalle loro case e li avevano portati al Beccaria, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale per i minorenni di Milano. Contestate loro dodici rapine aggravate in concorso, una tentata rapina aggravata, un furto aggravato e porto abusivo di armi. Reati commessi a Vimercate, Arcore e Concorezzo tra gennaio e maggio 2019.

Gli investigatori avevano parlato di una banda fuori controllo, che si dava appuntamento solitamente presso il centro commerciale Torri Bianche e che agiva con sfrontatezza e particolare aggressività. A febbraio 2019 avevano tentato di rapinare un 13enne. Nei video delle telecamere del centro commerciale diffusi la scorsa estate dall’Arma, si vedono i ragazzi che avvicinano la vittima. Uno afferra un coltello da cucina trovato sul tavolino di un ristorante, e sferra fendenti ad altezza gola con il 13enne che riesce a defilarsi.

È solo uno dei tanti episodi ma sembra sia stato tra i più rilevanti per le indagini. Il modus operandi era sempre lo stesso: la banda che accerchiava la vittima e spesso la prendeva a calci e pugni sottraendo cellulari e portafogli.

Gli imputati sono tutti ragazzi brianzoli (residenti nel Vimercatese), tre italiani e uno egiziano. In comune avrebbero contesti familiari problematici, talvolta con genitori pregiudicati. Molto attivi nei social, sui loro profili amavano mettersi in posa in atteggiamenti da baby gangster, e postavano video minacciosi. Inoltre, promettevano alle vittime ritorsioni, in caso che queste presentassero denuncia alle forze dell’ordine. Il gruppo aveva anche provato a estorcere il pizzo al responsabile del McDonald delle Torri Bianche, ma la cosa non aveva avuto alcuno sviluppo e il titolare si era rivolto ai carabinieri.


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