Nuovi vertici per la sanità di Monza e Brianza: «Sui tempi di attesa si può migliorare»
I direttori della sanità di Monza e Brianza ospiti di Cancro Primo Aiuto

Nuovi vertici per la sanità di Monza e Brianza: «Sui tempi di attesa si può migliorare»

I nuovi direttori generali di Asst di Monza e Vimercate e Ats riuniti da Cancro Primo Aiuto. Alparone: «Sui tempi di attesa ci sono margini di miglioramento»

La nuova mappa della sanità brianzola ha i volti di Silvano Casazza, direttore dell’Ats Brianza, Mario Alparone di Asst Monza , Nunzio Del Sorbo di Asst Vimercate, Paolo Favini di Lecco e Marco Bosio , fresco di nomina ai vertici del Niguarda.

Riuniti allo stesso tavolo lunedì , all’hotel de la Ville, dalla onlus Cancro Primo Aiuto insieme ai rappresentanti della politica : dal vice presidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala all’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, all’assessore allo Sport e giovani Martina Cambiaghi, la Presidente del Parco Valle Lambro Eleonora Frigerio, l’Onorevole Paolo Grimoldi, segretario regionale della Lega, Vinicio Peluffo, segretario regionale del Pd e diversi sindaci brianzoli.

«Vogliamo dare il benvenuto ai nuovi direttori- ha esordito all’amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto Flavio Ferrari- e augurare loro di lavorare con profitto per il territorio. Da parte nostra contiamo di lavorare al loro fianco con numeri sempre più grandi».

Lo scorso anno la onlus ha prestato aiuto a 30 mila pazienti e ha effettuato 60 mila prestazioni, soprattutto di accompagnamento dei pazienti da casa al luogo di cura. Sono state 2200 le parrucche distribuite gratuitamente alle donne in cura chemioterapica, di cui 400 solo in Brianza. Negli ultimi tempi la onlus si è impegnata per acquistare acceleratori lineari al San Gerardo e a Lecco, per l’arredo del day hospital oncologico a Monza insieme alla onlus Don Giulio Farina, per acquistare mezzi e un ecografo per la breast unit di Monza.

L’impegno della onlus si estende anche fuori dai confini brianzoli: ora sta raccogliendo aiuti per gli alluvionati del veneto e da febbraio partirà una campagna contro osteoporosi al Niguarda.

«In Lombardia -ha commentato Sala-guardiamo al futuro con persone competenti come i nuovi Direttori Generali nel campo della sanità lombarda. La cura non è solo medica, ma è far stare bene i cittadini e occuparsene a 360 gradi. Siamo fieri che il sistema sanitario lombardo sia da esempio per tutte le altre regioni e anche quest’anno il nostro impegno sarà massimo per potenziare un sistema che è già un’eccellenza».

Parole di saluto da parte dei vertici della sanità monzese: «Compito della Ast -ha detto Casazza-è farsi carico anche dei nuovi bisogni ed è bello constatare che qui già esiste una rete di associazioni e istituzioni ben avviata». «Agiremo come una squadra - le parole di Alparone, dg del San Gerardo-gli obiettivi sono bene delineati. I tempi d’attesa sono un punto su cui intendo lavorare perché ci sono margini di miglioramento».

L’assessore al Welfare ha elogiato la capacità di Cancro Primo aiuto di canalizzare le risorse in un momento complicato per la sanità pubblica che in Italia, a differenze di altri paesi, garantisce cure a tutti. «Abbiamo investito 96 milioni di euro- ha detto- per l’assistenza domiciliare integrata, dobbiamo fare sistema».

Della geografia della sanità brianzola si è parlato anche al tavolo dei sindaci dove erano presenti i primi cittadini di Monza, Desio, Seregno, Carate, Lazzate, Giussano, Lissone e Vimercate: «Dobbiamo pensare ad unire più che a dividere- hanno sintetizzato- senza campanilismi dobbiamo fare rete, ma chiediamo che sia potenziata la parte sociosanitaria dei servizi che devono restare vicini ai cittadini».


© RIPRODUZIONE RISERVATA