Monza: l’ex mutua verso la demolizione, ecco come diventerà
Il progetto per l’ex Inam

Monza: l’ex mutua verso la demolizione, ecco come diventerà

Il progetto per il rifacimento dell’ex mutua o Inam di via Padre Reginaldo Giuliani, a fianco della biblioteca: a breve l’avvio della demolizione.

Dai primi di novembre la demolizione dell’edificio prenderà il via e un angolo del centro storico cambierà radicalmente volto. Nei giorni scorsi lo stabile dell’ex Inam di via Giuliani è stato circondato dalle transenne: «L’intervento prevede la demolizione dell’edificio esistente e la realizzazione di una nuova costruzione articolata in volumi di cinque piani su via Camperio e di sette piani su via Manzoni, allineata con gli edifici esistenti, oltre a due livelli interrati per le autorimesse».

A presentare il progetto è l’architetto Pietro Giulio Malvezzi, progettista e direttore dei lavori. Ci vorranno due anni per ultimare l’operazione immobiliare attesa da tempo: acquistato dall’amministrazione comunale ai tempi della giunta Mariani, lo stabile avrebbe dovuto ospitare un distaccamento per gli uffici comunali. Un’operazione troppo onerosa per le casse di piazza Trento: messa all’asta, dopo varie battute l’ex mutua viene acquistata nel 2018 dalla società La Birona srl per quasi quattro milioni.

Palazzina ex Inam: com’è

Palazzina ex Inam: com’è
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Palazzina ex Inam: come sarà

Palazzina ex Inam: come sarà

«La destinazione è prevalentemente residenziale - prosegue Malvezzi - al piano terra sarà realizzato un volume commerciale in vetro: alleggerirà l’intero fronte su via Giuliani e permetterà di garantire continuità urbana lungo i tre lati dell’intero complesso». Tre, in particolare, i dettagli architettonici evidenziati: «l’innovazione compositiva del blocco edilizio che reinterpreta in chiave contemporanea la modularità offerta dall’edificio di via Manzoni - Camperio», «l’attenzione alla luce, modulata verso gli spazi interni da ampie vetrate, filtrata da brise soleil, avvolgibili e orientabili, e da lame verticali, che infittiscono o rallentano la loro partitura» e «la valorizzazione delle vedute paesaggistiche che, verso il centro storico, salendo, svelano progressivamente la facciata del Duomo e il tessuto della città antica e, a ovest, si aprono verso ampi spazi panoramici».

Il progetto per l’ex Inam

Il progetto per l’ex Inam

Grazie a numerosi accorgimenti (dalle pompe di calore ai pannelli fotovoltaici) l’attenzione alla sostenibilità ambientale sarà massima e si cercherà di raggiungere l’obiettivo di un bilancio energetico prossimo allo zero.

«Il verde sarà parte integrante di tutto il progetto - prosegue Malvezzi - e si svilupperà in due giardini pensili piantumati a livelli differenti: uno interno alla corte del piano terra e un altro a copertura del corpo commerciale al primo piano primo». Fioriere integrate ai parapetti e alle logge arricchiranno la facciata. I marciapiedi di via Camperio e di via Giuliani saranno ampliati e «fiorire con filari di lecci affiancheranno il perimetro dell’edificio».


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