Monza: la finta infermiera è una truffatrice
Una donna anziana

Monza: la finta infermiera è una truffatrice

Una donna distinta avvicina un’anziana e fingendosi una infermiera dell’ospedale le parla come se la conoscesse. E come se conoscesse i famigliari. È stata la stessa Asst Monza ad invitare alla denuncia anche tramite il Cittadino.

Una signora distinta, dall’aspetto rassicurante, attende la sua vittima, anziana, davanti a casa. L’approccio è cordiale: «Ciao, ti ricordi di me? Ci siamo conosciute in ospedale con tuo marito. Io sono un’infermiera dell’ospedale, sono in zona per fare un’iniezione ad una signora qui vicino. Ma come, non ti ricordi di me? Sono Antonella».

È l’ennesimo copione di truffa ai danni delle persone più anziane e fragili.

La denuncia arriva da Giusy Andreoni, segretaria in Oncologia all’ospedale San Gerardo di Monza che riporta quanto accaduto giovedì scorso alla suocera ottantatreenne nel quartiere di Triante .

Il copione della truffa prosegue dopo il primo approccio perché la malintenzionata ha tra le mani un pacco: «Mi manda tua nuora, devo consegnarti questo, è un copriletto, ma mi dovresti rimborsare».

A questo punto l’ottantenne, prontamente domanda di poter vedere il contenuto e la truffatrice chiede di poter salire in casa: «perché non è il caso di aprirlo per strada».

L’anziana signora a questo punto fiuta il pericolo, chiude la conversazione, dice di non poter salire in casa e si allontana. Poco dopo, voltandosi, vede che la “distinta signora” si è letteralmente dileguata.

«Credo sia “l’evoluzione” della truffa del tecnico del gas, dell’impiegato del Comune - spiega la donna - ma ci sono aspetti inquietanti come il fatto che questa persona sapeva che io lavoro in ospedale e, soprattutto, preoccupa che si qualifichi come un’infermiera dell’ospedale, quindi una figura di cui generalmente gli anziani si fidano ed alle cui cure ricorrono in caso di necessità».

«Ovviamente - prosegue - questa “signora” tenterà di abbordare altri anziani, meno svegli di mia suocera che, a parte un po’ di agitazione, non ha avuto - per fortuna- brutte conseguenze».

È invece anche probabile che la truffatrice abbia menzionato un ricovero ospedaliero perché, nella vita degli anziani, può essere un’esperienza piuttosto frequente (nel caso in questione l’anziana signora ha pensato al lungo ricovero del marito, qualche anno fa).

È stata la stessa Asst Monza ad invitare alla denuncia anche tramite il Cittadino per mettere in guardia altri anziani che potrebbero aprire le porte di casa ed essere truffati e derubati.


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