Monza, i monopattini in sharing piacciono: ma prime segnalazioni di abbandoni
Monza: monopattino in via Aliprandi nel primo giorno di attività del servizio di sharing, il 22 luglio (Foto by Chiara Pederzoli)

Monza, i monopattini in sharing piacciono: ma prime segnalazioni di abbandoni

Monopattini elettrici a Monza: il primo bilancio del servizio è positivo, ma sui social iniziano a moltiplicarsi le segnalazioni di mezzi abbandonati. Un po’ perché sono mezzi “free floating” e quindi non hanno stazioni di appoggio, un po’ per vandalismo.

Monopattini elettrici in sharing a Monza, il primo weekend di utilizzo è stato un successo. Lo riferisce l’assessore alla Mobilità Federico Arena: «Abbiamo raccolto i dati e a breve sarà realizzato un primo bilancio - spiega - Intanto, però possiamo dire di essere soddisfatti».

A una settimana dalla presentazione del nuovo servizio di micromobilità urbana, basta aprire la mappa di Monza sull’app di Dott (Emtransit srl) per rendersi conto di quanti monopattini abbiano già viaggiato qua e là: si individuano le icone che segnalano la presenza di uno dei mezzi della flotta in tutti i quartieri, da Sant’Alessandro a San Rocco alla Boscherona, da via della Lovera al cuore del parco di Monza.

«Nel corso di questa settimana - ha proseguito Arena - è previsto l’arrivo dei monopattini dell’altro operatore che ha vinto la gara per la gestione del servizio, Wind Mobility Gmbh».

Quattrocento, in totale, i mezzi in movimento lungo le strade della città: le due società sono state individuate ai primi di luglio attraverso un bando di Monza Mobilità.

E alle prime critiche che sui social parlano di mezzi abbandonati qua e là in malo modo - da via Ferrucci a Sant’Albino a via Borgazzi, passando per la Taccona e per via Col di Lana, l’assessore risponde che «segnalazioni del genere derivano probabilmente dal non aver ancora approfondito e compreso come funzioni questo servizio: è previsto il free floating, ovvero la possibilità di lasciare i monopattini a bordo strada e negli stalli delle biciclette, seguendo ovviamente le regole del codice della strada».

Non si tratta solo di quello, in realtà: non sono mancati casi di abbandoni meno urbani, nella prima settimana, come un monopattino buttato oltre un cancello (foto) o altri lasciati uno contro l’altro in mezzo a un marciapiede.

Monopattino buttato a Monza

Monopattino buttato a Monza
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Velocità massima fissata a 25 chilometri all’ora, che scendono a 15 nelle aree ad alta densità pedonale e lungo il canale Villoresi e a 6 nelle aree esclusivamente pedonali. Circolazione vietata lungo i viali Marconi, Fermi, delle Industrie e Stucchi, lungo la Sp 60 e all’interno dei giardini della villa reale.


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