Monza e Lissone, Fase 2 con fuochi d’artificio. Il Comune di Monza chiede “responsabilità”
Monza fuochi d'artificio post lockdown zona via Bergamo

Monza e Lissone, Fase 2 con fuochi d’artificio. Il Comune di Monza chiede “responsabilità”

Venerdì sera c’è stato chi è entrato nella Fase 2 dell’emergenza coronavirus con un po’ troppo entusiasmo e facendo esplodere fuochi d’artificio. Segnalazioni a Monza e Lissone. L’appello del Comune di Monza al senso di responsabilità.

Segnalazioni sono arrivate anche alla redazione del Cittadino e diversi sono i post sulle pagine monzesi dei social: venerdì sera c’è stato chi è entrato nella Fase 2 dell’emergenza coronavirus con un po’ troppo entusiasmo e facendo esplodere fuochi d’artificio. È successo dopo la mezzanotte nella zona tra via Visconti e via Bergamo, zone di locali e ritrovo di compagnie. Neppure un caso isolato. Una prima raffica di fuochi d’artificio, seguita intorno alle 2 da una seconda. “Sono le 2 di notte e la movida se ne frega”, ha scritto un lettore.

Segnalazioni di fuochi d’artificio in piena notte anche a Lissone. Gli episodi sono stati ampiamente commentati sui social network tra chi (pochi) ha “perdonato” una festa considerata poco grave dopo il lungo isolamento e chi (molti di più) avrebbe preferito continuare a dormire.

In Fase 2 sono state allentate le misure di contenimento per la diffusione del coronavirus, ma continuano a essere vietati gli assembramenti e obbligatori distanziamento sociale e mascherine anche all’aperto.

Il Comune. Il Comando della Polizia Locale ha confermato le numerose segnalazioni alla centrale operativa “per il mancato rispetto delle regole di distanziamento sociale in vigore, soprattutto nelle vie e nelle piazze del centro, affollate di giovani. Gli agenti sul posto non hanno potuto che constatare i fatti, considerando l’elevato numero di persone presenti”, spiega una nota.

Per questo il sindaco Dario Allevi e l’assessore alla Sicurezza rivolgono un nuovo appello alla responsabilità, ricordando che l’emergenza sanitaria è ancora in corso e che i comportamenti di ciascuno fanno la differenza: «Non vorremmo neanche prendere in considerazione provvedimenti restrittivi che sono lontani dalla nostra concezione di rispetto e di civismo, valori che appartengono alla città di Monza».

(* notizia aggiornata alle 20)


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