Inaugurata  “Planet Farm”, la fattoria verticale di Cavenago: presenti il governatore Fontana e il ministro Patuanelli
L’interno della serra

Inaugurata “Planet Farm”, la fattoria verticale di Cavenago: presenti il governatore Fontana e il ministro Patuanelli

lla praesenza del governatore della Lombardia, Attilio Fontana, e del ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, è stata inaugurata nella mattinata di lunedì 25 ottobre “Planet Farm”, la fattoria verticale di Cavenago Brianza.

Innovativa, senza l’uso di pesticidi, a impatto ambientale zero e, soprattutto... verticale. È questa l’idea di agricoltura promossa da Planet Farm, società leader nel vertical farming che ha sviluppato un sistema di coltivazione verticale unico al mondo, che permette di armonizzare perfettamente tutti i parametri fondamentali per la crescita degli ortaggi. La sua prima vertical farm (letteralmente: fattoria verticale) è sorta a Cavenago Brianza, vicino allo svincolo dell’autostrada. Una struttura che si estende su oltre 9.000 metri quadrati e sarà in grado di sfornare 40 mila confezioni di insalate al giorno. La struttura è stata inaugurata nella giornata di lunedì 25 ottobre alla presenza del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e del Ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli. «La Lombardia è la Regione che più investe in ricerca e innovazione, non è un caso, dunque, che un progetto come quello di Planet Farm sia nato su questo territorio. Regione Lombardia si accinge ad approvare una legge sull’agricoltura urbana. Una legge che cercherà di rendere più semplice la realizzazione di iniziative di questo genere in grado di produrre cibo di qualità, nel rispetto dell’ambiente, dei meccanismi di mercato ma anche del bene del Pianeta. Insomma, una vera scommessa e una vera certezza per rispondere ai problemi del futuro» ha commentato Fontana.

Un momento dell’inaugurazione di lunedì 25 ottobre

Un momento dell’inaugurazione di lunedì 25 ottobre

Planet Farm nasce dal sodalizio tra due imprenditori, Luca Travaglini e Daniele Benatoff: nella società lavora un team di oltre 40 esperti tra cui agronomi, biologi, tecnologi e ingegneri con importanti abilità professionali in settori che vanno dalla ricerca scientifica all’esplorazione dello spazio; «un totale di oltre 12 background differenti che genera opportunità uniche di cross-fertilizzazione e crescita» spiegano dalla sede meneghina della start-up. «Quelli coltivati a Cavenago, sono prodotti agricoli sani, di alta qualità, disponibili tutto l’anno e alla portata di tutti: una filiera interamente integrata, dove entra un seme ed esce un prodotto finito, un sistema virtuoso di produzione alimentare in grado di garantire la sicurezza degli alimenti» e di escludere shock climatici improvvisi capaci di compromettere il regolare approvvigionamento alimentare e le qualità del prodotto».

Come si presenta esternamente la struttura

Come si presenta esternamente la struttura

«Le nostre colture crescono grazie a luce, acqua, aria e sali minerali, in maniera naturale, senza essere esposte agli stress dovuti a intemperie, eccesso di calore, attacchi di parassiti e microorganismi patogeni e competizione con erbe infestanti - spiegano dalla farm brianzola -. In Planet Farm le piante ricevono il mix ideale di luce, calore, acqua e sali minerali, secondo cicli rispettosi della fisiologia della pianta. Grazie all’assenza di nemici naturali, garantita dall’ambiente protetto delle stanze di crescita, non servono pesticidi, erbicidi o antiparassitari ed è possibile coltivare semi puri, non trattati. Ogni coltura può così esprimere al meglio gusto e qualità nutritive».

La giusta luce per l’insalata

La giusta luce per l’insalata

Uno dei punti centrali del nuovo progetto green è che Planet Farms «ribalta il ruolo storico della tecnologia in agricoltura, da difensiva a preventiva»: con lo scopo non più di correggere l’ambiente naturale, «ma di salvaguardarlo creando le condizioni ideali per la crescita della pianta». I prodotti made in Cavenago si possono già trovare nella grande distribuzione: ad esempio, in Esselunga.

La coltivazione in verticale

La coltivazione in verticale

La tecnologia del vertical farming serve proprio per creare un mondo ideale e sostenibile intorno alle colture:
– le piante ricevono l’ideale intensità e tonalità di luce grazie a speciali lampade led ad alta efficienza e risparmio energetico;
– temperatura e umidità sono ottimali grazie a un sofisticato sistema di climatizzazione;
– grazie al filtraggio dell’aria che blocca l’ingresso di parassiti, di microrganismi e particolato (tecnologia delle camere bianche), nessun pesticida, erbicida o altro agro-farmaco è necessario;
– l’acqua di irrigazione e i sali minerali vengono riciclati, riducendone il consumo ed evitandone la dispersione nell’ambiente;
–la coltivazione su più piani, 365 giorni l’anno e in prossimità dei luoghi di distribuzione riduce il consumo di suolo e l’impatto dei trasporti;
–l’ambiente protetto creato da Planet Farms consente di valorizzare e utilizzare sementi pure e non trattate chimicamente o geneticamente;
–la sapiente orchestrazione di tutti i parametri di crescita permette di valorizzare gusto e apporto nutritivo;
– un sofisticato sistema di monitoraggio della crescita degli ortaggi, “Gaia VF”, genera un costante flusso di dati che, una volta analizzati, permettono di creare intorno alle colture un ambiente sempre più ideale, migliorando la produzione ad ogni ciclo.


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