Coronavirus, Lombardia conferma l’ordinanza che aumenta capienza mezzi pubblici
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Coronavirus, Lombardia conferma l’ordinanza che aumenta capienza mezzi pubblici

Regione Lombardia conferma la sua ordinanza nonostante il no del ministro della Salute Roberto Speranza all’allentamento delle misure di sicurezza anti-coronavirus sui treni a lunga percorrenza. Giovedì confronto nell’ambito della Conferenza Stato Regioni.

Nonostante il no del ministro della Salute Roberto Speranza all’allentamento delle misure di sicurezza anti-coronavirus sui treni a lunga percorrenza, con il mantenimento della capienza ridotta e la conseguente cancellazione di tratte interamente prenotate, la Regione Lombardia va avanti con l’ordinanza che permette l’occupazione del 100% dei posti a sedere sui treni regionali.

«La decisione di aumentare la capienza dei mezzi pubblici è meditata e tiene conto della situazione sanitaria lombarda delle ultime settimane e della necessità di coordinamento con le Regioni vicine, le quali hanno adottato provvedimenti analoghi ben prima della Lombardia - commenta l’assessore Claudia Maria Terzi - Il ragionamento che sta alla base dell’ordinanza del ministro Speranza riguarda soprattutto i treni a lunga percorrenza: le parole odierne del ministro De Micheli vanno nella direzione di mantenere in capo alle Regioni le decisioni in ordine al trasporto pubblico locale. Attraverso un dialogo costante con il Governo intendiamo comunque definire la situazione e risolvere le incertezze: in questo senso sarà utile il confronto che si svolgerà giovedì 6 agosto nell’ambito della Conferenza Stato Regioni».

Il ministro Speranza aveva detto: «È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela. Per questo ho firmato un’ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi, aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine. Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus».


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