Area cani ma non solo: ecco le richieste del Meredo-Sant’Ambrogio al Comune di Seregno
L'incrocio tra il viale Edison e le vie Oriani e Meucci

Area cani ma non solo: ecco le richieste del Meredo-Sant’Ambrogio al Comune di Seregno

Il comitato del quartiere Meredo-Sant’Ambrogio ha avanzato una serie di richieste al Comune partendo dalla realizzazione di un paio di aree riservate ai cani nella zona.

Uno degli argomenti di più lungo corso tra quelli che il mondo politico seregnese sta affrontando è senza dubbio il futuro del quartiere Sant’Ambrogio, contesto densamente popolato, ma penalizzato dall’insistenza sul territorio di alcune infrastrutture già in funzione o comunque in fase di progettazione avanzata, che rischiano di aumentare sempre più il suo isolamento dal resto del contesto urbano. Nell’ottica di migliorare i servizi di cui la zona dispone, il Comitato di quartiere Meredo Sant’Ambrogio ha elencato pubblicamente alcune istanze inoltrate all’amministrazione comunale, partendo dalla necessità di un’area cani, rilanciata su Facebook negli ultimi giorni.

«Confermiamo la proposta di un’area cani nel parco di via Marzabotto - ha spiegato David Savoca, il cui incarico presidenziale, al pari di quello della vicepresidente Raffaella Leveni, è stato prorogato dalla prevista scadenza in febbraio fino al momento in cui saranno indette dall’amministrazione le elezioni dei comitati di quartiere, in coda al percorso per la loro regolamentazione istituzionale ormai in fase avanzata -, ma la grandezza del quartiere impone di proporne altre. Per questo, il direttivo ha formalizzato la proposta di almeno una seconda area, da identificarsi nella zona dello stadio, nell’area verde intorno a via Papini». Dal novero delle possibili sedi, è invece esclusa la piazza Fari: «La progettazione partecipata dello scorso anno ha fatto emergere come questo spazio sia da adibire ad area per eventi o mercato e la stessa amministrazione sembra aver accolto la proposta. Oltretutto, un’area cani lì sarebbe troppo vicina a quella di San Carlo e quindi inutile».

La lente d’ingrandimento si è posata inoltre sulla viabilità che regola l’incrocio tra il viale Edison e le vie Oriani e Meucci, su cui si affaccia una farmacia molto frequentata, «perché gli obblighi di svolta introdotti quasi 10 anni fa non hanno dato grossi risultati». La preoccupazione qui è per la sicurezza degli utenti della strada, che nel 2012 aveva prodotto una raccolta di firme per una piccola rotonda, mai realizzata. Infine, il direttivo ha segnalato lo stato delle strisce pedonali di fronte alla scuola primaria Rodari di via Pacini, ormai sbiadite, che esigerebbero una nuova imbiancatura su fondo rosso, nonché la mancata sostituzione delle panchine rimosse nelle aree verdi di via Platone e di via Pacini, all’altezza dei civici 62 e 64, ed una generale assenza di potatura delle piante nei parchi e nelle aree verdi, che provoca la caduta di tronchi e rami e quindi pericolo per i frequentatori.


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