Con un’enorme prestazione all’andata ed una partita di resistenza e sofferenza al ritorno, il Catanzaro trova la prima finale playoff della sua storia e cercherà di tornare in Serie A dopo 43 anni dall’ultima volta. Il 3-0 del Ceravolo di domenica è sufficiente per contenere il tentativo di rimonta del Palermo al Barbera.
Mercoledì sera in Sicilia è finita 2-0; gol della carica al 2’ con Pohjanpalo, rete della speranza di Rui Modesto all’85’. Ma non basta. Aquilani regala così un sogno ad una regione intera e se la vedrà con il Monza in finale. Partirà con uno svantaggio, quello del piazzamento finale in classifica e dovrà necessariamente vincere per coronare quest’eccezionale cavalcata, ma la sua sembra una squadra in missione, che non si spaventa davanti a nulla.
Serie B, sarà il Catanzaro l’avversario del Monza in finale: i precedenti in stagione regolare
In stagione regolare il Monza d’altro canto aveva avuto la meglio negli scontri diretti su entrambe le altre due semifinaliste. Il Palermo l’aveva schiantato, andata e ritorno, doppio 3-0, per 6 gol complessivi che hanno fatto male, malissimo, alla squadra di Inzaghi. Potremmo anche dire che hanno fatto tutta la differenza tra lottare per il secondo posto e ritrovarsi ai playoff con un paio di settimane d’anticipo. Con il Catanzaro invece c’è stata molta più battaglia e soprattutto equilibrio. Andando con ordine, all’andata i giallorossi di Aquilani fecero il primo tempo più clamoroso visto in assoluto all’U-Power Stadium. Più del Venezia, molto più del Frosinone e di tutte le altre. Nella ripresa calarono e il Monza la ribaltò, ma era un momento ancora interlocutorio per i calabresi che stavano ancora cercando la prima vittoria stagionale. Poi ne sono seguite parecchie altre. Al ritorno, allo stadio delle aquile, è stata una partita unica, strapiena di episodi. Anche in quell’occasione grande prima frazione dei ragazzi di Aquilani, vantaggio e poi rimonta biancorossa, arrivata solamente con il rigore di Pessina a tempo praticamente scaduto per un pareggio ruvido, sporco, insoddisfacente, ma sostanzialmente giusto.
Serie B, sarà il Catanzaro l’avversario del Monza in finale: che squadra è
I punti di forza del Catanzaro sono diversi. Primo e principale la capacità di corsa di gran parte del gruppo. Gli esterni Alesi e Favasuli hanno un volume esagerato ma la differenza la fa la cerniera centrale. Petriccione e Pontisso sono tra i migliori centrocampisti della categoria, Pittarello quest’anno ha aggiunto i gol ad un atletismo fondamentale, Iemmello porta esperienza, Liberali qualità e Di Francesco effervescenza dalla panchina. E hanno perso Cissè, prelevato dal Milan a gennaio ma soprattutto infortunato al tendine poco dopo. La difesa non ha nomi così conosciuti, anche se Antonini è stato anche nel mirino del Monza. I numeri non sono eccezionali, anzi. In stagione regolare ha subito 19 gol in più del Monza; 51 in tutto, che è un dato sopra media sia per l’alta classifica ma in generale per la categoria. Nei playoff però in due partite su tre non hanno preso reti. L’ultima porta inviolata risaliva addirittura al 14 febbraio contro il Mantova. Con l’arrivo dei playoff, Aquilani ha stretto le maglie: più organizzazione, meno occasioni concesse.
Serie B, sarà il Catanzaro l’avversario del Monza in finale: 180 minuti per la Serie A
Gli ingredienti per una grande finale ci sono tutti. Un fattore in più potrebbe essere quello della stanchezza. Il Catanzaro arriverà alla gara di andata con 90 minuti in più nelle gambe e 24 ore in meno di riposo. In compenso avrà il fattore campo da far valere e al Ceravolo significa pubblico affamato di una categoria che manca dal 1983 e soprattutto tantissimo e fastidiosissimo vento. Come ricorda la saggezza popolare: “È più facile trovare un amico vero, che una giornata senza vento a Catanzaro”. Questo il clima che attende il Monza domenica 24 maggio alle 20. La gara di ritorno è in programma venerdì 29 maggio, stesso orario, ma al fu Brianteo.