Arcore: gli 80 anni della Polisportiva Casati, nata e cresciuta dal sogno degli amici dell’oratorio

La storia dell’Unione sportiva Alfonso Casati Arcore è il racconto lungo otto decenni: il traguardo degli 80 anni con due mesi di eventi.
Sport Polisportiva Casati Arcore 80 anni
Sport Polisportiva Casati Arcore 80 anni

La storia dell’Unione sportiva Alfonso Casati Arcore è il racconto lungo otto decenni di un Paese, l’Italia, uscito in ginocchio dalle macerie della Seconda guerra mondiale e di una comunità, Arcore, che nello sport e nell’amicizia ha saputo seminare i valori che hanno formato generazioni di ragazzi.

Arcore: gli 80 anni della Polisportiva Casati, dal 1946 al sogno degli “eterni ragazzi”

Oggi la Casati celebra il prestigioso traguardo ricordando il cammino percorso e guardando al futuro. Per presentare il ricco programma di eventi che accompagneranno i prossimi due mesi il presidente Daniele Brambilla e i vertici della società hanno organizzato al Palaunimec la prima conferenza stampa della ottuagenaria storia della polisportiva.

Per un racconto che inizia con un gruppo di amici, ragazzi dell’oratorio allora ventenni. Era il 1946 quando tornando da una gara di ginnastica che si era svolta a Milano hanno l’intuizione di creare anche ad Arcore uno spazio dedicato allo sport e pensato per i ragazzi. La svolta arriva con il giro di boa del millennio quando altri due “eterni ragazzi” – come li ha definiti il presidente Brambilla riferendosi a Luigi Maggioni e Antonio Radice – di ritorno ancora una volta da una gara immaginano una palestra anche ad Arcore dove gli atleti possano allenarsi. Nel 2006 viene inaugurato il Palaunimec, che permette un salto tecnico verso l’alto, con l’arrivo dei primi importanti riconoscimenti. «Ogni giorno sono circa 350 i ragazzi che entrano al palazzetto di via Edison per allenarsi – ha spiegato Brambilla e tutto questo per undici mesi all’anno».

Arcore: gli 80 anni della Polisportiva Casati, la promessa del campo di calcio alla Cà

All’evento di presentazione del programma per l’ottantesimo era presente anche Stefania Maggioni, figlia di Luigi, titolare dell’Unimec che volle realizzare il palazzetto per la Casati: «Mi auguro che questo anniversario sia l’occasione per ricordare l’impegno delle tante persone che hanno fatto grande questa società».

Altrettanto commosso il sindaco, Maurizio Bono, che ha ricordato l’importante lascito soprattutto umano di Radice e Maggioni, e ha guardato al futuro della società «che deve essere scritto con l’amministrazione comunale».
Una promessa che si fa concreta quando il sindaco conferma la volontà di rinnovare la struttura dedicata al calcio alla Cà. È sempre Bono a dire la sua riguardo la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso della Casati che si oppone alla costruzione di una rsa nel prato davanti al palazzetto. «Non ci può essere soddisfazione di fronte a una ferita per qualcosa che non è stato condiviso. Abbiamo aspettato cinque anni una sentenza che ha insoddisfatto l’intera comunità. Ma le sentenze si rispettano e ora abbiamo il dovere di pensare a un futuro per quest’area che sia costruito finalmente in maniera condivisa. Arcore ha un debito di riconoscenza verso la Casati, e un debito aperto per quello che dovrà essere fatto».

Oggi la Casati accoglie quasi la metà degli atleti arcoresi. Cinque le discipline attive nella società: calcio, ginnastica artistica e ritmica, pallavolo, atletica e pallacanestro.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.