Il 2 luglio 2015, con una sciarpa biancorossa davanti al tribunale in via Vittorio Emanuele, aveva acquistato il Monza in fallimento salvandolo dall’oblio. Era stato ancora Nicola Colombo, tre anni dopo, a cedere la società Monza 1912 a Fininvest e a Silvio Berlusconi, uscendo di scena ma lanciando in quel modo il club verso la sua prima storica Serie A.
Addio a Nicola Colombo, commemorazione e lutto al braccio contro l’Empoli
Classe 1968, figlio dell’ex presidente del Milan Felice Colombo e titolare dell’azienda Smir a Bellusco, è morto alla vigilia di una serata cruciale. Il Monza venerdì sera lo ricorderà con il lutto al braccio e una commemorazione nel prepartita.
“AC Monza partecipa al dolore della famiglia per la scomparsa di Nicola Colombo, ex presidente biancorosso e figura determinante nella storia recente del Club“, si legge in una nota diffusa nel pomeriggio dell’8 maggio.

Addio a Nicola Colombo, la nota dell’Ac Monza, il ritorno in Lega Pro
Che continua con un ritratto dell’imprenditore brianzolo e del suo ruolo determinante nella nuova vita del club dopo il rischio della scomparsa: “Il 2 luglio 2015 acquistò l’A.C. Monza Brianza all’asta fallimentare, dando vita alla S.S.D. Monza 1912 e riportando il Club tra i professionisti. Sotto la sua presidenza, i Biancorossi vinsero il girone B di Serie D nel campionato 2016-2017 con 80 punti, conquistando lo scudetto tricolore di categoria e tornando in Lega Pro a due anni dal fallimento. Il suo intervento fu decisivo per consentire al Monza di proseguire la propria storia ultracentenaria nel momento più difficile. Il 28 settembre 2018 cedette la società a Fininvest, aprendo la strada a una nuova fase culminata con la storica promozione in Serie A. Ciao Nicola”.