Sovico: fratelli Pirola, una dinastiaQuando l’organo è una scienza

Sovico: fratelli Pirola, una dinastiaQuando l’organo è una scienza

Sovico Una bottega artigiana che opera nel settore degli organi a canne e dei pianoforti. Vi lavorano i fratelli Alberto e Cesare Pirola con i figli Andrea e Alberto, che continuano l’attività iniziata negli anni ’40 dal padre Telesforo che maturò la propria esperienza presso la ditta organaria “Recalcati Romano e Nipoti” con sede in Sovico fin dall’800.

Una lunga tradizione di famiglia dedicata alla passione per la musica che conserva, come in uno scrigno prezioso, aneddoti storici, perle di cultura, pagine di storia di un mestiere antico e particolare. Tramandato negli anni con impegno e dedizione, cure minuziose e attenzione certosina, capace di valicare i confini brianzoli e farsi apprezzare in tutta Lombardia.

Entrare nel mondo degli organisti Alberto e Cesare, 62 e 64 anni, e dei figli Andrea e Alberto, 33 e 27 anni, significa scoprire un’arte raffinata e speciale che domenica scorsa, 16 settembre, ha saputo per l’ennesima volta farsi apprezzare: nella chiesa parrocchiale di Cantù l’organo è stato riportato a nuova luce, dopo un silenzio durato 40 anni.

Merito dei fratelli Pirola che per Natale faranno lo stesso con l’organo della chiesa Santi Pietro e Paolo di Turate, cui stanno lavorando da circa un anno. Opere di restauro eccellenti, frutto di un sapiente lavoro manuale calibrato al decimo di millimetro, tra legni pregiati, pelli ovine, colle d’antan. Il tutto sotto l’egida della Sovrintendenza ai Beni Culturali.
Elisabetta Pioltelli