Fino a poche settimane fa, la trasferta sul campo dell’Rc Codogno, in programma domenica 29 marzo, alle 15.30, era considerata uno dei match più importanti tra quelli che attendevano il Seregno Fbc sulla strada dei playoff. Gli azzurri invece arriveranno all’appuntamento dopo aver visto sfumare ormai in maniera definitiva le speranze di qualificazione alla post season domenica 22 marzo, quando in casa sono stati sconfitti 4-2 dall’Academy Calvairate. Senza Andrea Bosco, out per problemi personali, Stefano Baldan, squalificato, ed i lungodegenti Stefano Papapicco e Matteo Ferrari, la squadra ha sbandato vistosamente nel primo tempo, in cui gli ospiti sono andati a bersaglio due volte con Cristiano Visigalli ed una con Mattia Checchi e Seydou Sow, con i padroni di casa che hanno limitato i danni grazie ad un rigore insaccato da Samuele Calmi. Nella ripresa, il gol di Nicolò Rota non è stato poi sufficiente a riaccendere le speranze. Il kappaò, il terzo nelle ultime quattro uscite casalinghe, ha inchiodato i brianzoli al settimo posto in classifica con quarantasette punti, otto in meno dei loro prossimi avversari, terzi a quota cinquantacinque.
Calcio: il punto della situazione del direttore sportivo Abdalla
«L’Academy Calvairate -commenta il direttore sportivo Alessandro Abdalla– è a mio giudizio la formazione più forte del girone B del campionato di Eccellenza. Il suo attacco è davvero stellare e fin qui ha scontato solo un po’ di discontinuità. Noi non abbiamo disputato un bel primo tempo, ma nella ripresa abbiamo aggiustato il tiro e proposto una buona prova. A posteriori, incassare la terza rete subito dopo aver dimezzato il doppio svantaggio iniziale è stato decisivo. In quella situazione, approdare al riposo sull’1-2 ci avrebbe consentito di provare a rimettere le cose a posto». Con sole quattro giornate ancora in agenda ed il traguardo dei playoff che, come detto, è diventato un’utopia, è già tempo di un bilancio parziale: «Ho ascoltato anch’io i mugugni in tribuna, ma invito tutti ad un’analisi serena. Nessuno ha mai indicato come obiettivo la vittoria del torneo, mentre pensare ai playoff, dopo una fase di andata più che positiva, era legittimo. Purtroppo, abbiamo pagato anche tanti infortuni e tutti lunghi, come quelli di Matteo Ferrari, che non è mai stato disponibile, e di Stefano Papapicco. In un anno e mezzo o poco più, la società ha fatto per quanto mi riguarda moltissimo. Queste difficoltà fanno parte di un percorso di crescita per tutti. Ora pensiamo a finire l’annata il meglio possibile».