Ospedale di Monza: Masera e Verga, storia della Fondazione e del sogno per fare stare meglio i bambini

Monza è centro d'eccellenza per la cura dele leucemia infantili. Ecco come è nata la Fondazione Maria Letizia Verga.
Monza San Gerardo presentazione libro storia Masera Verga gruppo
Monza San Gerardo presentazione libro storia Masera Verga gruppo

Giuseppe Masera, 88 anni, luminare delle oncoematologie infantili, ricorda il suo incontro con Giovanni Verga. «Eravamo alla Clinica De Marchi di Milano – dice – ci siamo conosciuti nei mesi dolorosi della perdita di Maria Letizia. Viene da me con un assegno di 30 milioni di lire, raccolti dagli amici. Avremmo potuto comprare qualche macchinario, abbiamo deciso di costruire un progetto insieme».

Ospedale di Monza: Masera e Verga, l’incontro alla presentazione del libro ispirato alla storia

Quel progetto è il Comitato, ora Fondazione, che porta il nome di Maria Letizia ed è una scuola di oncoematologia pediatrica che Masera ha creato a Monza trasferendosi da Milano nel 1983. Una storia che ha potuto scorrere per immagini, martedì, nell’auditorium dell’Irccs San Gerardo.

L’occasione è la presentazione del libro “La cura in cammino. Il potere dell’alleanza terapeutica ispirato alla storia di Masera e scritto a quattro mani da Gianna Milano, scomparsa da poco, e Gianni Tognoni. Gli esordi per Masera sono nel 1964 con l’arrivo a Milano: «Allora non c’era nemmeno l’idea di poter guarire di leucemia. Nel 1969, Lorena guarisce, oggi è nonna e siamo sempre in contatto. La sua guarigione è stata la molla che ci ha dato l’entusiasmo di andare avanti».

Monza San Gerardo presentazione libro storia Masera Verga
Monza San Gerardo presentazione libro storia Masera Verga

Ospedale di Monza: Masera e Verga, “la cura” è la parola chiave

Cura diventa una parola chiave nel vocabolario di Masera e della sua équipe. «È quella cura di cui si legge sul portale dell’Hotel Dieu a Parigi – ha esordito il presidente dell’Irccs San Gerardo, Claudio Cogliatise sei malato ti guarirò, se non riesco a guarirti ti curerò e se non riesco a curarti ti consolerò. Giuseppe Masera si è preso cura delle persone e ha dato un senso profondo alla sua vita».

Anche Giovanni Verga ha ricordato gli esordi in cui tutti li prendevano per matti: «Effettivamente i manicomi non esistevano più – dice scherzando – c’erano dottori che non erano degni del loro ruolo che ci dissuadevano. “Cosa fate che tanto muoiono tutti?”, ci dicevano. Oggi l’89% dei bambini guarisce da leucemia, ma noi ci arrabbiamo per quelli che non riusciamo a salvare».

Dei tanti progetti costruiti insieme Verga ringrazia la Brianza: «I brianzoli hanno cuore e portafogli aperti. Per loro basta vedere bilanci cristallini e progetti portati a termine velocemente».

Ospedale di Monza: Masera e Verga, i progetti in 50 anni di storia e la torre in arrivo

Il prossimo è la torre della ricerca che sta prendendo forma accanto al Centro Maria Letizia Verga. In questi quasi 50 anni di storia a Monza si è costruito un piccolo miracolo: una casa per accogliere le famiglie, una cell factory, la Fondazione Mbbm, il progetto sportivo del Maria Letizia Verga, le collaborazioni nel sud del mondo. L’autore del libro: «Il termine cura era più filosofico che medico, a Monza è nata una comunità scientifica rara con un approccio nuovo alla cura».

Monza San Gerardo presentazione libro storia Giuseppe Masera
Monza San Gerardo presentazione libro storia Giuseppe Masera

Ospedale di Monza: Masera e Verga, gli altri protagonisti della giornata

Nella seconda parte dell’incontro, moderato da Ruggiero Corcella di Corriere Salute, altri protagonisti: Andrea Biondi che ha raccolto il testimone da Masera per poi passarlo ad Adriana Balduzzi, direttrice della clinica pediatrica a Monza, poi Carmelo Rizzari, direttore dell’oncoematologia pediatrica e Momcilo Jankovic, il “dottor Sorriso” per anni responsabile del day hospital.
In tutti gli interventi una grande emozione nel guardare il cammino percorso. «Indosso un camice – ha detto Balduzzima ogni giorno cerco di interpretare chi indossa un pigiama senza averlo scelto. Quello che ci avete insegnato è stato contagioso».

Con Rizzari si è parlato dei progressi nella ricerca e della condivisione delle scoperte, con Biondi dei primi passi per portare la ricerca al letto del malato. «Abbiamo il limite di non poter guarire tutti i bambini, ma non abbiamo limiti nel fare stare bene tutti i bambini».

«Proseguite con entusiasmo – ha detto Masera ai giovani medici – Anche in questi tempi difficili, manteniamo il senso dell’utopia, se c’è un orizzonte cerchiamo di raggiungerlo, continuando ad avere la voglia di camminare insieme».

L'autore

Il primo articolo a 13 anni e non ho più smesso. Al Cittadino dal 1992 ho scritto po’ di tutto con un amore incondizionato per Parco e Villa reale. Leggo molto e sono nella giuria del Premio Brianza.
Mi piace raccontare storie e possibilmente buone notizie. Le mie buone notizie sono i miei quattro figli e la nipotina!