Francesco Longobardi lavorava all’Irccs San Gerardo, era una figura di riferimento del centralino. È scomparso all’improvviso a 63 anni lasciando un vuoto profondo nella sua famiglia e in tutta la comunità, soprattutto quella del San Gerardo di cui faceva parte.
La sua scelta però di donare gli organi ha fatto sì che la sua morte abbia portato un dono a tanti pazienti in attesa di un trapianto.
Ospedale di Monza: donazione di organi, la storia di Francesco Longobardi

«La storia di Francesco Longobardi – sottolinea il direttore generale Michele Brait – non è solo una vicenda personale: è il simbolo di una cultura della donazione, di una generosità umana verso l’altro.Il suo gesto rompe il silenzio di un doloroso addio, e racconta una storia di grande altruismo e valore che aiuta altre persone a vivere».
Il gesto di Francesco Longobarsi si inserisce in un percorso strutturato e altamente specializzato che vede protagonista il Coordinamento Ospedaliero Procurement (COP) dell’Irccs San Gerardo e si pone controcorrente rispetto all’aumento a livello nazionale dell’opposizione alla donazione.
Ospedale di Monza: donazione di organi, i dati del 2025 in crescita ma aumenta l’opposizione
I dati raccontano questa realtà: nel 2025 per la sola donazione di organi ci sono stati 56 donatori segnalati, ossia il numero di pazienti deceduti e valutati inizialmente come potenziali donatori, 39 donatori procurati, ossia il numero di donatori risultati clinicamente idonei e con consenso alla donazione, 31 donatori utilizzati, cioè donatori a cui è stato prelevato almeno un organo poi trapiantato con successo. A questi si aggiungono 164 donatori di cornee e 19 donatori multitessuto (cute, valvole cardiache, tessuti vascolari e segmenti muscoloscheletrici).
Dati che registrano un incremento rispetto al 2024 del 39% dei percorsi multiorgano ed un incremento del 11% delle donazioni di cornee e tessuti e che hanno valso al centro monzese il conferimento della “Stella della Fondazione Trapianti”, assegnata da Fondazione Trapianti ONLUS in collaborazione con Regione Lombardia.
Ospedale di Monza: donazione di organi, l’attività di Procurement
«L’attività di procurement – spiega Enrico Colombo, responsabile del COP – rappresenta il primo, fondamentale passo della Rete Trapianti Nazionale. Ogni donazione permette di esaudire l’ultima volontà espressa in vita dal paziente deceduto o dai suoi familiari, offrendo una concreta possibilità di sopravvivenza e miglioramento della qualità di vita a numerosi pazienti in lista d’attesa per un trapianto».